"Woke e di sinistra": una star di Giorni di tuono critica il sequel e la scelta di Anne Hathaway
Randy Quaid, fratello del celebre Dennis e star del primo Giorni di Tuono, ha criticato pesantemente l'annuncio del sequel e della scelta di Anne Hataway nel cast.
L'annuncio di Giorni di tuono 2, sequel del cult automobilistico del 1990 con Tom Cruise, doveva essere una celebrazione. Invece si è trasformato in una tempesta di polemiche grazie a Randy Quaid, uno degli attori del film originale, che ha scatenato un attacco frontale contro Anne Hathaway, la nuova co-protagonista scelta da Paramount Pictures per affiancare Cruise nel ritorno di Cole Trickle sulle piste NASCAR.
"Ci serve Nicole indietro. Non fare la femminuccia, Tom Cruise. Ti serve la ragazza originale. Non è personale, è cinema. Anne non è sexy, perché e se non te ne sei accorto, è incinta". -Randy Quaid su X
Il riferimento è ovviamente a Nicole Kidman, che nel film originale interpretava la dottoressa Claire Lewicki, interesse romantico di Cole Trickle. Cruise e Kidman si sono conosciuti proprio sul set di Giorni di tuono diretto da Tony Scott, per poi sposarsi nel 1990, lavorando in altre due opere, prima di divorziare nel 2001. Da allora non sono più apparsi insieme in un film, rendendo l'idea di una reunion particolarmente suggestiva per i fan.
L'attore, che nel film del 1990 interpretava Tim Daland, proprietario del team di corse che recluta il giovane pilota Cole Trickle, non si è fermato al primo affondo. In un secondo post ha rincarato la dose con accuse di natura politica:
"Anne Hathaway è una scelta di sinistra, woke, orribile per il pubblico NASCAR di Days of Thunder che è MAGA. La donna sexy e matura per Tom in questo film deve essere Nicole. Questo è il casting che venderebbe l'idea".
La questione solleva interrogativi più ampi sul rapporto tra Hollywood e il suo pubblico in un'America sempre più polarizzata. L'idea che un film debba calibrare il proprio casting in base all'orientamento politico presunto degli spettatori NASCAR è sintomatica di una frattura culturale che attraversa non solo il cinema ma l'intera società americana. Giorni di tuono 2 si trova ora al centro di questo dibattito, volente o nolente.
Quello che doveva essere un semplice annuncio di un sequel atteso di un grande cult degli anni 90, si è trasformato in un caso mediatico che probabilmente genererà più attenzione al film di quanto avrebbe fatto una campagna marketing tradizionale. Resta da capire se questa pubblicità involontaria si tradurrà in biglietti venduti quando il film arriverà nelle sale nell'estate del 2028, o se le polemiche di oggi saranno già dimenticate da tempo.