Wonder Woman, in lavorazione l'attesissima serie prequel (e ricorderà Game Of Thrones): la trama
James Gunn ha confermato che Paradise Lost è in "extreme development": la serie prequel su Wonder Woman esplora le Amazzoni di Themyscira con intrighi politici nello stile di Game of Thrones.
Nel DCU di James Gunn ci sono progetti che avanzano in silenzio, poi improvvisamente accelerano. È quello che sta succedendo con Paradise Lost, la serie prequel dedicata al mondo di Wonder Woman: il co-CEO di DC Studios ha pubblicato su Threads un aggiornamento diretto, usando un'espressione che nella grammatica di Hollywood significa molto — la serie è in "extreme development". Non è un annuncio di casting né una data di uscita, ma è il segnale che la macchina si è messa davvero in moto, e che il lato amazzonico del DCU sta finalmente prendendo forma concreta dopo anni di attesa.
Cosa sappiamo di Paradise Lost: la trama e il confronto con Game of Thrones
Paradise Lost non è una storia di guerra o di eroi con mantello. È qualcosa di più vicino a un dramma politico in costume, ambientato molti anni prima della nascita di Diana Prince nell'isola di Themyscira. La serie segue le Amazzoni — non come guerriere compatte e unite, ma come società attraversata da intrighi, alleanze, tradimenti e lotte di potere interne. Il confronto con Game of Thrones non è stato suggerito dai fan: lo ha fatto Gunn stesso nel video di annuncio del DCU Chapter One, paragonando esplicitamente la struttura narrativa della serie alla saga fantasy HBO. Non un easter egg casuale, ma una dichiarazione di intenti precisa sul tono, la complessità dei personaggi e il livello di ambiguità morale che il pubblico può aspettarsi.
La nuova Wonder Woman del DCU — che sarà un personaggio distinto rispetto all'interpretazione di Gal Gadot nel vecchio universo DC — non apparirà in Paradise Lost. La serie è un prequel puro, costruito per espandere la mitologia amazzonica in profondità, non per introdurre l'eroina principale. È una scelta narrativa coerente: raccontare Themyscira come mondo autonomo, con le sue tensioni e contraddizioni, prima che Diana ne diventi il simbolo verso il mondo esterno.Il film su Wonder Woman e il DCU Chapter One
Parallelamente alla serie, Gunn ha confermato che è in sviluppo anche il primo film standalone su Wonder Woman nel nuovo DCU. La sceneggiatura è affidata ad Ana Nogueira, la scrittrice che ha già lavorato alla serie animata DCU Supergirl: Woman of Tomorrow. Secondo Gunn, Wonder Woman e The Brave and the Bold — il film dedicato a Batman e Robin in questo nuovo universo — entreranno entrambi in produzione non appena i rispettivi script saranno completati.
Il DCU Chapter One era stato annunciato il 31 gennaio 2023 con una slate ambiziosa che includeva film e serie. Nel tempo alcuni progetti hanno trovato difficoltà: Waller e The Authority, per esempio, non sono mai decollati come previsto. Gunn ha spiegato che The Authority non funzionava per ragioni legate alla narrativa più ampia del DCU e a "problemi pratici e di storia" — una formulazione vaga che nella comunicazione degli studios di solito indica conflitti creativi o difficoltà di integrazione con gli altri titoli. Paradise Lost e Booster Gold sono invece due dei progetti che resistono e avanzano.
Il DCU si consolida: Paradise Lost come pietra angolare
L'accelerazione di Paradise Lost è significativa per più di una ragione. Il DCU ha bisogno di radicare il proprio universo narrativo prima che i grandi titoli comincino ad arrivare nelle sale, e una serie come questa — ambiziosa, politicamente complessa, ambientata in un mondo lontano dalla contemporaneità — può costruire quel tipo di profondità di mondo che la serialità televisiva sa creare meglio del cinema. Max è la piattaforma di destinazione, il che garantisce la distribuzione globale e il budget produttivo adeguato a una storia di questa portata.
Non ci sono ancora annunci di cast né date di uscita. Ma "extreme development", nel lessico di Gunn, è esattamente il passo che precede queste informazioni. Themyscira non è mai sembrata così vicina.