X Factor 12: ultimo appuntamento con le audition
Scopriamo cosa è successo nell'ultima puntata andata in onda di X Factor
I nostri quattro giudici ancora una volta sono schierati dietro il bancone per decidere chi tra donne under, uomini under, over e gruppi accederà ai Bootcamp.
Simone dice “Canto perché è l’unica cosa che so fare davvero bene”. E quando un giudice come Agnelli commenta “Tu sei la dimostrazione che non servono i muscoli per suonare il pianoforte”, il ragazzo capisce di avere fatto centro. Quattro sì all’unanimità per lui e un attimo dopo anche per i rapper Matteo e Gilles in una serata più che mai in travolgente salsa multietnica. I concorrenti provengono da paesi di tutti i continenti e dimostrano che la contaminazione musicale produce quasi sempre risultati entusiasmanti. Come dimostra Gaston, giovane argentino, basker di professione, con un timbro fresco ma anche vintage che fa esclamare a Fedez “Finalmente abbiamo una voce, avevamo bisogno di te!”
Nel frattempo però può schiattare di invidiare per l’autodidatta Piero che, sebbene in un primo istante sembri in procinto di prendersi una solenne bocciatura da parte di Agnelli, saturo di ragazzini con la chitarra e della loro piattezza creativa, si conquista poi alla fine quattro sì perché è veramente bravo e anche il giudice più rock di tutti non può che arrendersi al talento puro. “Il mio sì non è un complimento, ma un avvertimento” dice al ragazzo, certo che lui non sprecherà questa grande opportunità che gli sta per essere concessa.
A sorpresa passa alla fase successiva anche Laura, simpatica ed esuberante signora di mezza età dal make up carnevalesco che canta Tina Turner. Al termine dell’esibizione la raggiunge sul palco, a grande richiesta di Fedez, il marito Giancarlo. La coppia è talmente surreale da guadagnarsi senza fatica l’approvazione di tutti i giudici, divertiti dalla insolita performance dei due.
Quando accanto ai quattro giudici prende posto Gazzelle, apprezzatissimo musicista della scena indie romana, il suo giudizio sarà decisivo nei confronti della ventenne con chitarra Beatrice che, pur non entusiasmando pubblico e giuria, viene ugualmente promossa grazie proprio alla buona parola di colui che scopriamo essere un suo idolo.
In mezzo a parecchi dilettanti c’è anche chi la musica la mastica di professione, come il venticinquenne Matteo, producer di Ultimo, Briga, Gemitaiz, che adesso vuole provare a mettersi in gioco in prima persona, e vince immediatamente la scommessa con se stesso perché piace a tutti. Ottimo performer, bella voce e un inedito contemporaneo e credibile possono assicurargli un accesso diretto ai live. Come forse succederà a Giulia, vispa siciliana con casto abito bianco, definito dalla Maionchi “Da maestra d’asilo che viene qui a rompere i co****ni”. Ma Giulia, dopo avere riempito di complimenti i giudici, tira fuori un’inaspettata anima rock metal e con voce potente si esibisce in una travolgente cover di “Highway to hell”. L’animo da demonietta le porta bene: quattro sì e via al prossimo step. Insieme e lei ritroveremo la barista baby-sitter Ilenia, dotata di un timbro speciale che, come direbbe Fedez, può fare di lei una “papabile vincitrice”.
Chi la dura la vince può essere invece il motto di Giorgia, quattro anni fa scartata alle Home visit e che ora, cambiato look e genere musicale, si ripresenta sicura di sé con un brano dall’inquietante titolo “Non vi sopporto”. Mara Maionchi la trova ancora un po’ arruffata, Fedez dice che il monologo iniziale è stato la parte più chiara dell’esibizione, ma, sull’altro versante, Asia Argento invece apprezza la rabbia della ragazza e si riconosce in lei ed Agnelli sente che il dolore espresso è stato davvero vissuto e la rende vera .
Gli ultimi ad esibirsi, per una chiusura di questa prima fase di selezioni davvero in grande stile, sono i Bowland, terzetto iraniano semplicemente conturbante. La cover di Sean Paul che propongono è sorprendente, la voce della cantante ipnotica, l’atmosfera creata, secondo Mara Maionchi, è così erotica da renderla felice di potere entrare nel loro mondo. Standing ovation, il terzetto è probabilmente la cosa più interessante vista fino ad ora e in attesa di confermare giudizi e sensazioni, vi diamo l’appuntamento a settimana prossima. I giochi, ora, si fanno duri.