X-Files, una star della serie cult è entusiasta del reboot: "Ryan Coogler non sbaglia mai, zero preoccupazioni"
Una star di X-Files esprime totale fiducia nel reboot didi Ryan Coogler. Il plauso dell'attore che ha interpretato l'agente Miller alla scelta del regista premio Oscar.
Dopo che David Duchovny e Gillian Anderson hanno rotto il ghiaccio sul reboot di X-Files firmato Ryan Coogler, un altro volto della serie storica ha deciso di dire la sua. E lo ha fatto senza mezzi termini, con un entusiasmo che potrebbe sorprendere i più scettici. Robbie Amell, che ha interpretato l'agente Miller nelle ultime due stagioni della serie originale, ha espresso piena fiducia nel progetto del regista premio Oscar, definendolo un filmmaker che "non sbaglia mai".
"Non sono nervoso per niente. Sono un enorme fan di Ryan Coogler. Lui non sbaglia mai", ha dichiarato Amell senza esitazioni. "Per lui ottenere la benedizione di Chris Carter, e sentire Gillian parlare di quanto sia entusiasta... voglio dire, fantastico. Sono molto emozionato di vedere cosa farà. Non ho alcuna riserva".
Il regista, celebre per la sua capacità di bilanciare narrazione profonda e intrattenimento di massa dimostrata con i due capitoli di Black Panther e il recente Sinners, dirigerà e scriverà l'episodio pilota. Al suo fianco ci sarà Jennifer Yale come showrunner e Chris Carter stesso in veste di produttore esecutivo. Un team che promette di rispettare l'eredità della serie originale pur portando una visione fresca e contemporanea.
Robbie Amell è entrato nel mondo di X-Files nelle sue fasi finali, un periodo in cui la serie cercava di rinnovarsi introducendo nuovi personaggi mentre Duchovny aveva ridotto la sua presenza. Il suo agente Miller rappresentava proprio quella generazione successiva di investigatori dell'FBI destinati potenzialmente a raccogliere l'eredità di Mulder e Scully. Dopo la conclusione di X-Files, la carriera di Amell è proseguita con ruoli in A Series of Unfortunate Events, The Witcher e Resident Evil: Welcome to Raccoon City, confermando la sua versatilità come attore di genere.
La sua mancanza totale di riserve sul reboot di Coogler deriva probabilmente dalla consapevolezza che il regista non è nuovo a progetti che portano peso culturale e aspettative enormi. Black Panther non era solo un film Marvel: era un evento culturale che doveva rappresentare un'intera comunità con autenticità e rispetto, e Coogler ha superato ogni aspettativa. Se può gestire quella pressione, può certamente affrontare la responsabilità di reimmaginare X-Files.