X-Men, Marvel avrebbe scelto i due finalisti per Professor X: uno dei candidati fa già impazzire i fan
Marvel avrebbe due candidati per il nuovo Professor X degli X-Men, ma un sondaggio mostra una preferenza nettissima dei fan per uno dei due.
Il ritorno degli X-Men nell'universo cinematografico Marvel si avvicina, e con esso una delle decisioni di casting più attese degli ultimi anni: chi indosserà i panni del Professor Charles Xavier nella nuova incarnazione del team mutante. Dopo anni di speculazioni, rumor e wishful thinking da parte dei fan, la scelta sembra ormai ridotta a due nomi. E secondo un recente sondaggio, il pubblico ha le idee molto chiare su chi dovrebbe guidare la prossima generazione di X-Men.
Secondo le indiscrezioni più recenti, Marvel avrebbe ristretto il campo a due candidati finali: Bill Skarsgård e Christopher Abbott. Due attori di talento, con curriculum impressionanti ma profili molto diversi. Abbott, 40 anni, vanta nomination ai Tony Awards per Death of a Salesman, agli Independent Spirit Awards per James White e ai Golden Globe per Catch-22. La sua filmografia include titoli di peso come Wolf Man, A Most Violent Year, Possessor, Poor Things e Kraven the Hunter, oltre alla serie The Sinner. Un attore raffinato, capace di portare profondità psicologica ai suoi personaggi, con l'età giusta per affiancare un cast giovane mantenendo l'autorevolezza del mentore.
Dall'altra parte c'è Bill Skarsgård, 35 anni, nome che negli ultimi anni è diventato sinonimo di versatilità estrema. La sua interpretazione di Pennywise in IT e IT Chapter Two lo ha consacrato come uno degli attori più inquietanti della sua generazione, capace di trasformarsi completamente per incarnare il terrore puro. Il Conte Orlock in Nosferatu di Robert Eggers ha dimostrato la sua capacità di portare profondità a personaggi gotici complessi. E anche se The Crow del 2024 non ha convinto la critica, nessuno ha messo in discussione il suo impegno nel ruolo. Ha già lavorato con Marvel, interpretando Kro in Eternals e Zeitgeist in Deadpool 2, dimostrando di saper navigare l'universo cinecomico con naturalezza.
Cosa rende Skarsgård così appetibile per questo ruolo? La risposta probabilmente sta nella sua capacità camaleonica dimostrata negli anni. Passare da Pennywise, incarnazione del male archetipico, a Charles Xavier, simbolo di speranza, empatia e leadership morale, sarebbe una trasformazione artistica di quelle che definiscono una carriera. Gli attori che sanno incarnare tanto il buio quanto la luce possiedono una profondità che pochi riescono a raggiungere, e Skarsgård ha dimostrato di avere quella stoffa.
La sua età, 35 anni, lo posiziona in una zona interessante: abbastanza giovane da poter restare nel ruolo per almeno un decennio di film Marvel, abbastanza maturo da portare l'autorità necessaria a un mentore. Non dimentichiamo che James McAvoy aveva 32 anni quando ha debuttato come Xavier in X-Men: L'inizio, e nessuno ha mai messo in discussione la sua credibilità nel ruolo. Patrick Stewart, invece, aveva 60 anni quando ha indossato per la prima volta la sedia a rotelle telepate, un'età che oggi la Marvel sembra voler evitare per garantirsi longevità narrativa.
Soffermandoci invece su Christopher Abbott, rimane un candidato di tutto rispetto. Il suo approccio più teatrale e la sua capacità di portare intensità emotiva controllata potrebbero offrire una versione di Xavier più cerebrale, meno orientato all'azione, più vicina al mentore filosofo che al leader di campo. La sua età, cinque anni in più rispetto a Skarsgård, potrebbe anche fornire quel piccolo distacco generazionale necessario con il resto del cast.
Quel che è certo è che il nuovo film degli X-Men rappresenta una delle sfide creative più delicate per Kevin Feige e il suo team. Dopo vent'anni di saga Fox, con due cast iconici e interpretazioni indimenticabili, reinventare questi personaggi per l'MCU richiede scelte coraggiose. Il Professor X non è solo un personaggio: è un'icona, un simbolo di inclusione, accettazione e lotta per un mondo migliore. Chi lo interpreterà dovrà portare sulle spalle non solo il peso narrativo del ruolo, ma anche le aspettative di milioni di fan in tutto il mondo.