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Young Sherlock 2: Prime Video mostra il set a Palermo e annuncia quattro nuovi membri del cast

Prime Video ha condiviso un nuovo video dal set della seconda stagione di Young Sherlock, in lavorazione a Palermo, confermando anche quattro importanti nuovi ingressi nel cast della serie.

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Le strade di Palermo hanno cambiato volto e sotto gli occhi attenti di Guy Ritchie e della sua troupe, la Perla della Sicilia si è trasformata nella suggestiva Costantinopoli di fine Ottocento, diventando protagonista assoluta della seconda stagione di Young Sherlock, la serie Prime Video che ha conquistato 45 milioni di spettatori in soli 28 giorni dal lancio.

Un successo che parla da sé: nei primi quattro settimane dalla sua uscita, la prima stagione si è posizionata tra le dieci migliori stagioni originali di Prime Video di sempre, raggiungendo il primo posto in oltre 95 paesi in tutto il mondo. Il 63% del pubblico proviene dai mercati internazionali, con performance straordinarie nel Regno Unito, in India e in Germania. Numeri che hanno convinto immediatamente il colosso dello streaming a dare il via libera alla seconda stagione, attualmente in produzione proprio nelle location siciliane.

Un video diffuso da Prime Video in occasione dell'annuncio di quattro nuove aggiunte al cast ci porta direttamente sul set palermitano, dove la magia del cinema sta trasformando piazze monumentali, i vicoli della Kalsa e le chiese arabo-normane in un'ambientazione dal fascino esotico e misterioso, perfettamente in sintonia con le nuove indagini del giovane detective interpretato da Hero Fiennes Tiffin. Ed è proprio sul fronte casting che arrivano le novità più interessanti, visto che si uniscono al cast principale Olivia Williams, volto noto di Dune: Prophecy, Indira Varma di The Night Manager, Sophie Skelton di Outlander e Aidan Gillen, indimenticabile Petyr Baelish de Il Trono di Spade.

Quattro nomi di peso che arricchiscono un ensemble già di tutto rispetto, anche se per ora i dettagli sui loro personaggi rimangono avvolti nel mistero. Tornano invece i protagonisti della prima stagione: oltre a Fiennes Tiffin nei panni di Sherlock, rivedremo Dónal Finn come il giovane James Moriarty, Joseph Fiennes nei panni di Silas Holmes, Natascha McElhone come Cordelia, Max Irons nel ruolo di Mycroft e Colin Firth. Assenti all'appello Zine Tseng, il cui personaggio della principessa cinese Gulun Shou'an ha concluso la propria storia nel finale della prima stagione, e lo stesso Joseph Fiennes, per ragioni che chi ha visto gli episodi precedenti comprenderà immediatamente.

La serie creata e diretta da Guy Ritchie, ispirata ai romanzi di Andrew Lane e alle avventure di Sherlock Holmes ideate da Arthur Conan Doyle, racconta una versione originale delle origini del celebre detective. Siamo nel 1871 e Sherlock è un diciannovenne brillante ma impulsivo, mandato all'Università di Oxford nel tentativo di tenerlo lontano dai guai. Ma poco dopo il suo arrivo si ritrova coinvolto in un misterioso omicidio e diventa il principale sospettato. Per dimostrare la propria innocenza, deve mettere alla prova il suo straordinario talento deduttivo in un'indagine che si trasforma rapidamente in una cospirazione internazionale fatta di antichi manufatti, società segrete e intrighi politici.

Il successo della serie non si è limitato agli ascolti, poiché il trailer della prima stagione ha raggiunto 223 milioni di visualizzazioni nei primi sette giorni, stabilendo il record come trailer di serie più visto di sempre in quel lasso di tempo su Prime Video. La certificazione Certified Fresh su Rotten Tomatoes è arrivata rapidamente, confermando il gradimento anche della critica. Peter Friedlander, Head of Global Television di Amazon MGM Studios, ha sottolineato come Young Sherlock possieda "quella rara magia" capace di far innamorare milioni di fan in tutto il mondo non solo di una storia poliziesca, ma delle origini stesse di un'icona.

Young Sherlock, fonte: Prime Video

Guy Ritchie e Matthew Parkhill, co-creatore e executive producer della serie, hanno trovato la formula per rendere i primi anni di Sherlock freschi, pericolosi e assolutamente avvincenti, introducendo un'interpretazione convincente di James Moriarty che getta le basi per gli sviluppi futuri. La prima stagione ha approfondito il difficile rapporto del protagonista con la propria famiglia e mostrato gli eventi che contribuiscono a forgiare il carattere del futuro investigatore di Baker Street. Il finale ha riservato colpi di scena significativi, con la rivelazione che Beatrice, la sorella che Sherlock e Mycroft credevano morta, era in realtà stata nascosta e manipolata per anni dal perfido Silas, il cui piano per trafficare gas nervino è stato sventato. Guy Ritchie tornerà alla regia almeno del primo episodio della seconda stagione, che si comporrà di otto nuovi episodi.

Matthew Parkhill figura come executive producer insieme a Marc Resteghini, Dhana Rivera Gilbert, Simon Maxwell, Ivan Atkinson, Simon Kelton, Colin Wilson Harriet Creelman, mentre Steve Thompson e James Dormer sono co-executive producer. Motive Pictures cura la produzione fisica. Per quanto riguarda la trama della seconda stagione, al momento vige il massimo riserbo, ma è presumibile immaginare che la storia partirà presumibilmente dalle conseguenze degli eventi del finale. Considerando lo stato attuale della produzione, con le riprese in corso a Palermo, la seconda stagione di Young Sherlock dovrebbe arrivare su Prime Video non prima della seconda metà del 2027.

Un'attesa che i 45 milioni di spettatori conquistati dalla prima stagione sono probabilmente disposti ad affrontare, sapendo che la qualità della produzione e la visione autoriale di Guy Ritchie richiedono tempo per prendere forma. Nel frattempo, Palermo continua a prestare il suo volto alla Costantinopoli ottocentesca, dimostrando ancora una volta come il patrimonio architettonico e paesaggistico italiano rappresenti un set naturale di valore inestimabile per le produzioni internazionali come Young Sherlock 2. Un riconoscimento che va oltre il cinema, celebrando la stratificazione storica di una città che nei secoli ha saputo fondere culture, stili e tradizioni diverse, proprio come la Costantinopoli che oggi interpreta sullo schermo.

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