Zack Snyder contro James Gunn: la polemica su Lanterns che ha fatto sparire il trailer
DC Studios e HBO hanno rimosso all'improvviso il trailer di una delle serie più attese del 2026, con Zack Snyder che si è scagliato contro James Gunn.
DC Studios e HBO hanno compiuto una mossa tanto insolita quanto clamorosa: rimuovere il trailer di una delle serie più attese del 2026 dalla maggior parte delle piattaforme ufficiali. Lanterns, il nuovo capitolo del DC Universe che vede protagonisti Aaron Pierre nei panni di John Stewart e Kyle Chandler in quelli di Hal Jordan, si è ritrovato al centro di una tempesta mediatica che ha coinvolto fan, critici e persino registi di fama mondiale come Zack Snyder.
La serie, creata dal trio formato da Damon Lindelof, Chris Mundy e Tom King, prometteva di portare una ventata di novità nell'universo DC. Traendo ispirazione da True Detective e Slow Horses, Lanterns avrebbe dovuto offrire un approccio più terreno e investigativo rispetto al tono eroico e luminoso di Superman del 2025. Ma qualcosa è andato storto, e la decisione di cancellare il materiale promozionale ha scatenato un'ondata di speculazioni che merita di essere analizzata con attenzione.Il fulcro della controversia risiede in una scelta creativa tanto audace quanto divisiva: ridurre drasticamente la presenza del colore verde, elemento iconico e identitario della Lanterna Verde. Lindelof aveva pubblicamente dichiarato l'intenzione di rimuovere il "verde" da Green Lantern, optando per una palette cromatica più desaturata e realistica. Una decisione che, sulla carta, poteva sembrare coerente con l'approccio neo-noir della serie, ma che nella pratica ha sollevato un vespaio.
Com'era facilmente prevedibile, la reazione non si è fatta attendere. Grant Morrison, leggendario autore di fumetti e voce autorevole nel mondo dei comics, ha condiviso un commento tagliente che ha fatto il giro del web. Morrison ha sottolineato come il titolo "Green Lanterns" sia intrinsecamente più evocativo e drammatico rispetto al semplice "Lanterns", paragonando la differenza a quella tra "Raise the Red Lantern" e un ipotetico "Raise the Lantern". La sua critica non si è fermata qui: ha messo in discussione la competenza di chi prende decisioni creative su materiale supereroico, accusando Hollywood di insularity e inbreeding, di rivolgersi sempre agli stessi nomi per annacquare il materiale originale invece di assumere le persone giuste per il lavoro.
Lindelof ha risposto con un messaggio che oscillava tra la difesa del proprio lavoro e il tentativo di placare gli animi. Ha ribadito la sua profonda cura per Hal Jordan, John Stewart e l'intero Corpo delle Lanterne Verdi, cercando di rassicurare i fan sulla qualità finale del prodotto. Ma le scuse non sono bastate a fermare la valanga, con Zack Snyder, regista di Man of Steel e figura divisiva ma influente nell'universo DC, che ha voluto dire la sua, aggiungendo peso alla critica e amplificando la portata mediatica della polemica.Nel frattempo, DC ha lanciato un nuovo teaser poster che cerca di spostare l'attenzione. L'immagine raffigura Hal e John all'interno di un anello della Lanterna Verde, accompagnati dal tagline provocatorio "only one can wear the ring". Lo slogan suggerisce tensione narrativa e un possibile passaggio di consegne, dato che il trailer aveva accennato a Hal intento ad addestrare John come suo successore. La conferma che Aaron Pierre riprenderà il ruolo di John Stewart in Man of Tomorrow lascia intendere che la serie si concluderà con l'investitura ufficiale del personaggio come Lanterna Verde.
Resta da capire quale destino attenda Hal Jordan. Il trailer e il poster alimentano speculazioni su una possibile tragedia, ma è altrettanto plausibile che il personaggio interpretato da Chandler scelga semplicemente di ritirarsi, passando il testimone alla nuova generazione. Una narrazione più riflessiva e meno drammatica, in linea con il tono maturo e investigativo promesso dalla serie.
Nonostante la rimozione del trailer, HBO e DC Studios non hanno modificato pubblicamente la data di uscita. Lanterns è ancora prevista per agosto 2026, anche se manca ancora un giorno preciso. Il cast di supporto include nomi di peso come Kelly MacDonald, Garret Dillahunt, Jason Ritter, Nicole Ari Parker, Ulrich Thomsen e Nathan Fillion, tutti elementi che confermano l'ambizione del progetto. Ad agosto 2026 scopriremo quindi se questa scommessa sarà stata vinta o persa.