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Zelig, ve li ricordate? Tra i volti storici più amati, ecco cosa fanno oggi

Dai personaggi che hanno fatto la storia del cabaret televisivo alle nuove esperienze tra cinema, teatro e tv: il ritorno di Zelig è anche l’occasione per scoprire che cosa fanno oggi alcuni dei suoi protagonisti più celebri.

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Per chi ha seguito la televisione italiana tra gli anni Duemila e le stagioni successive, Zelig non è stato soltanto un programma comico. È stato un vero laboratorio di personaggi, tormentoni e nuovi talenti, che ha trasformato molti cabarettisti in volti amatissimi dal grande pubblico. Ora lo storico show è tornato in prima serata con quattro nuove puntate, e con una coppia inedita alla conduzione: Michelle Hunziker insieme ad Ale e Franz. Una scelta che ha un forte valore simbolico essendo sia Hunziker che il duo comico, volti storici dello show. Ma mentre alcuni dei protagonisti che hanno contribuito a rendere celebre Zelig sono ancora lì, altri hanno preso strade molto diverse.

Tra i nomi della nuova stagione ci sono Raul Cremona, Nuzzo Di Biase, Antonio Ornano, Maurizio Lastrico, Leonardo Manera, Claudio Batta, Senso D’Oppio, Dado, Giancarlo Kalabrugovic, Pino Campagna e altri protagonisti della comicità italiana. E il programma guarda persino al proprio passato con il “Best Minute”, spazio dedicato ai momenti più divertenti della storia dello show. Ma che fine hanno fatto alcuni dei comici che il pubblico ricorda meglio?

Giancarlo Kalabrugovic, il “Pino dei Palazzi”: Il personaggio di Pino dei Palazzi è rimasto legato in modo indelebile al nome di Giancarlo Kalabrugovic. Arrivato a Zelig nel 2007, il comico ha costruito una maschera diventata immediatamente iconica, ma il suo percorso non si è fermato a quelle gag. Kalabrugovic ha lavorato anche con Ale e Franz in “Buona la prima”, dove interpretava Mimmo, ed è stato tra i protagonisti di “Zelig Time”. Il rapporto con il programma, insomma, non si è mai spezzato davvero: dopo le esperienze televisive degli ultimi anni, il comico è tornato nuovamente sul palco di Zelig anche nella stagione 2026.

Dado, dalla chitarra ai social: Un altro volto impossibile da dimenticare è Dado, nome d'arte di Gabriele Pellegrini. Chitarra, camicia vistosa e canzoni surreali erano gli ingredienti di una comicità costruita spesso sulla parodia della vita quotidiana. Dopo Zelig, il comico romano ha continuato a frequentare la televisione, passando da programmi come “Made in Sud”, “Colorado” e “Only Fun”. Ma nel frattempo ha sfruttato anche il web, trasformando i social e YouTube in nuovi palcoscenici. Non è mancata neppure un'esperienza cinematografica: nel 2020 ha recitato nel film “Nemici”. E anche per lui il ritorno a Zelig è arrivato più volte, comprese le edizioni 2022, 2025 e 2026.

Pino Campagna e il “papy ultras”: Chi ha seguito Zelig negli anni d'oro difficilmente avrà dimenticato Pino Campagna e il suo modo inconfondibile di giocare con il dialetto e con le differenze linguistiche. Il suo “papy ultras” è diventato uno dei personaggi più popolari della trasmissione, trasformando le incomprensioni generazionali in materiale per una serie di tormentoni. Un'ispirazione nata anche dall'osservazione del linguaggio dei suoi figli. Campagna non ha però limitato la propria attività al cabaret. Nel 2019 ha pubblicato anche l'album “Superterrone”, portando la sua comicità in una dimensione che unisce musica, satira e identità regionale.

Franco Neri, dal cabaret a “Striscia”: “Franco, oh Franco” è una delle frasi che più rapidamente riporta alle vecchie stagioni di Zelig. Franco Neri, torinese di origini calabresi, ha trovato proprio nel programma il trampolino per conquistare una platea nazionale. La televisione gli ha poi offerto nuove opportunità, fino alla conduzione di “Striscia la notizia” tra il 2005 e il 2006. Neri ha continuato inoltre a lavorare tra teatro e cinema, dimostrando come il cabaret possa diventare il punto di partenza per una carriera più articolata.

Alessandro Fullin, dalla professoressa al teatro: Anche Alessandro Fullin ha lasciato un segno particolare nella storia dello show grazie alla sua irresistibile professoressa del Tuscolano. Un personaggio sopra le righe, sostenuto da una comicità teatrale e da un linguaggio personalissimo. Negli anni Fullin ha continuato a dividere il proprio lavoro tra scrittura, palcoscenico e televisione. Tra i suoi progetti figura anche “Sburtar radicio”, mentre nel 2022 è comparso nel cast del film “Il giorno più bello”.

Flavio Oreglio e le poesie che hanno fatto epoca: Prima ancora che internet trasformasse i tormentoni in fenomeni virali, Flavio Oreglio aveva trovato una formula capace di rimanere impressa: le sue celebri “poesie catartiche”. Oreglio ha proseguito il proprio percorso alternando cabaret, musica e scrittura. Nel 2019 è arrivato anche l'album “Anima popolare”, mentre nel 2025 ha celebrato quarant'anni di carriera nel mondo dello spettacolo.

Fabrizio Fontana, da James Tont a Capitan Ventosa: Fabrizio Fontana è un altro esempio di artista che è riuscito a trasformare un personaggio televisivo in una carriera molto più ampia. Il suo James Tont, parodia dell'agente segreto più famoso del cinema, è entrato nell'immaginario di Zelig insieme al tormentone di Gian Maria Fontana, il concorrente che “le sa tutte”. Ma il pubblico lo ha poi ritrovato soprattutto a “Striscia la notizia”, nei panni di Capitan Ventosa. Nel 2026 è tornato anche sul palco di Zelig per le celebrazioni del trentennale.

Maurizio Lastrico e Ale e Franz, il salto oltre Zelig: Per Maurizio Lastrico, Zelig è stato soltanto una delle tappe di un percorso che lo ha portato sempre più verso la recitazione. Cinema e fiction gli hanno permesso di mostrare una dimensione diversa rispetto al cabaret, mettendo in luce anche le sue qualità di interprete. E poi ci sono Ale e Franz, probabilmente tra i casi più emblematici. Gli sketch sulla panchina sono rimasti nella memoria collettiva, ma la coppia ha costruito nel tempo una carriera teatrale autonoma, senza rinunciare alla televisione. Dopo l'esperienza di “Raiduo” e il teatro con “Capitol’ho”, oggi torna proprio da dove tutto è cominciato. La novità, però, è significativa: non sono più soltanto due comici sul palco, ma diventano conduttori insieme a Michelle Hunziker.

Il ritorno di Zelig, dunque, non è soltanto una nuova stagione. È anche una sorta di viaggio nella memoria della comicità italiana. Alcuni protagonisti sono rimasti fedeli al cabaret, altri hanno conquistato cinema e televisione, altri ancora hanno trovato nella musica, nella scrittura o nel web nuove forme per continuare a far ridere.

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