FILM

Zendaya, a 16 anni sfidò Ballando con le Stelle: il retroscena che pochi ricordano di lei

Dalla danza alla Disney, passando per Spider-Man, Euphoria, Dune e Challengers: la carriera di Zendaya è una delle più interessanti della sua generazione. E c'è un capitolo che molti hanno dimenticato: a soli 16 anni arrivò in finale a Dancing with the Stars.

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Zendaya si prepara a spegnere 30 candeline, un traguardo raggiunto in un momento in cui il successo e la fama riempiono la sua vita. Nata a Oakland, in California, il 1° settembre 1996, l'attrice ha costruito una carriera sorprendentemente ricca, passando dall'universo Disney ai blockbuster hollywoodiani, fino a diventare una delle interpreti più apprezzate della sua generazione. Un' occasione importante anche per riscoprire una curiosità che racconta molto bene la sua formazione: quando aveva appena 16 anni partecipò a Dancing with the Stars, la versione americana di Ballando con le Stelle.

Il rapporto di Zendaya con lo spettacolo nasce molto prima del successo cinematografico. Cresciuta in un ambiente vicino al teatro, grazie anche alla madre Claire Stoermer, che lavorava presso il California Shakespeare Theater, da bambina si avvicina alla recitazione, alla danza e al palcoscenico. La danza, in particolare, diventa una delle sue prime grandi passioni. Per diversi anni fa parte del gruppo Future Shock Oakland, cimentandosi con hip hop e hula, mentre parallelamente studia teatro e prende parte a produzioni ispirate anche alle opere di Shakespeare.

Prima ancora di diventare famosa, lavora inoltre come modella per alcuni importanti marchi statunitensi e compare in spot pubblicitari e produzioni musicali. La svolta arriva nel 2010, quando viene scelta per interpretare Rocky Blue nella sitcom Disney Channel A tutto ritmo. Il personaggio la trasforma rapidamente in un volto noto tra il pubblico più giovane. Successivamente arriva K.C. Agente Segreto, altra produzione Disney nella quale Zendaya non è soltanto protagonista, ma assume anche un ruolo creativo più importante. È ormai evidente che dietro l'immagine della giovane star televisiva c'è un'interprete intenzionata a controllare sempre di più il proprio percorso.

Zendaya in L'Odissea nei panni di Atena - Fonte: Universal Pictures Italia

È però nel 2013 che Zendaya sorprende anche il pubblico televisivo americano con un'esperienza oggi particolarmente curiosa. A soli 16 anni partecipa alla sedicesima stagione di Dancing with the Stars, programma equivalente statunitense di Ballando con le Stelle. La scelta è tutt'altro che casuale: la danza faceva già parte della sua formazione e Zendaya dimostra fin dalle prime puntate di essere molto più preparata di quanto ci si potesse aspettare da una giovanissima concorrente. Viene abbinata al ballerino professionista Valentin Chmerkovskiy e, al debutto, conquista immediatamente l'attenzione di giudici e pubblico.

La sua partecipazione diventa uno degli elementi più interessanti della stagione anche per l'età. Zendaya era infatti la concorrente più giovane di quell'edizione. La coppia arriva fino alla finale e conclude la competizione al secondo posto, battuta da Kellie Pickler e Derek Hough. Il risultato è comunque notevole: Zendaya dimostra di saper affrontare coreografie differenti, dal contemporaneo al tango, dal samba al cha-cha-cha, fino alle prove finali. In una delle ultime serate ottiene anche punteggi praticamente perfetti, confermando quanto la danza fosse una componente importante e reale della sua formazione.

Quella esperienza, inoltre, sarebbe rimasta particolarmente impressa all'attrice. A distanza di anni, il ricordo della finale persa contro Pickler è stato raccontato come una piccola delusione personale, anche se l'esperienza con Chmerkovskiy rappresentò un momento importante della sua crescita professionale. Nel frattempo Zendaya coltiva anche la musica. Nel 2013 pubblica il suo primo album, Zendaya, anticipato dal singolo Replay, che raggiunge la Top 40 della Billboard Hot 100. La musica, tuttavia, finirà progressivamente in secondo piano rispetto alla recitazione.

Il vero salto di livello arriva nel 2017, quando entra nell'universo Marvel con Spider-Man: Homecoming. Il suo personaggio, Michelle Jones, conosciuta come MJ, diventa progressivamente una figura centrale nella trilogia con Tom Holland, con il quale, com'è noto nel mondo del gossip, è convolata a nozze quest'anno. Zendaya torna infatti in Spider-Man: Far from Home e Spider-Man: No Way Home, fino a riprendere il ruolo nel 2026 con Spider-Man: Brand New Day. La sua filmografia comprende nello stesso periodo anche The Greatest Showman. Il passaggio decisivo nella sua carriera arriva però nel 2019 con Euphoria. Nei panni di Rue Bennett, Zendaya abbandona definitivamente l'immagine della giovane star Disney e affronta un personaggio complesso, tormentato e drammaticamente distante dai ruoli degli esordi.

La performance viene premiata con due Emmy per la migliore attrice protagonista in una serie drammatica. Con la prima vittoria, nel 2020, diventa la più giovane interprete a conquistare il riconoscimento nella categoria; nel 2022 ottiene il secondo Emmy, diventando anche la prima attrice nera a vincere due volte il premio in questa categoria. Nel 2026 è nuovamente candidata agli Emmy per Euphoria. Parallelamente arrivano Malcolm & Marie, Dune, Dune - Parte due e Challengers, film che confermano la sua capacità di muoversi tra generi molto diversi. In particolare, il ruolo di Tashi in Challengers, diretto da Luca Guadagnino, mostra una Zendaya più adulta e consapevole anche come produttrice.

Il 2026 rappresenta così una sorta di punto di passaggio. Zendaya non solo si sposa, torna nei panni di Rue, MJ e Chani e compare inoltre in Odissea di Christopher Nolan nel ruolo di Atena. La sua carriera, partita dai set Disney e dalle sale di danza, è ormai approdata ai grandi progetti internazionali. E pensare che prima ancora degli Emmy, dei blockbuster e dei grandi registi, c'era una ragazzina di 16 anni che saliva sul palco di un noto programma televisivo per ballare davanti a milioni di spettatori. Non vinse quella competizione, ma quel secondo posto racconta forse meglio di qualsiasi premio la determinazione di Zendaya: la stessa energia che, negli anni successivi, l'avrebbe portata a diventare una delle attrici più famose del cinema contemporaneo.

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