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Zendaya incanta Parigi: il look vintage con t-shirt di Spider-Man ha un prezzo da mercatino

Zendaya conquista Parigi con una t-shirt da 35 dollari: la svolta vintage (e sostenibile)

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Mentre le maison del lusso globale si dissanguano in contratti milionari per accaparrarsi i centimetri di pelle più in vista delle celebrità, Zendaya ha appena dimostrato che l'intero sistema può essere scardinato con un clic su eBay e meno di quaranta verdoni.

In occasione del photocall parigino all'UGC Cine Cité Bercy per il lancio di Spider-Man: Brand New Day, l'attrice premio Emmy ha messo in ombra i velluti e le paillettes della capitale francese presentandosi sul red carpet con una t-shirt oversize di Spider-Man, una taglia XL acquistata online (usata) alla modica cifra di 34,99 dollari.

A rivelare il retroscena con un pizzico di malizia commerciale è stato Law Roach, storico architetto dell'immagine della star, che ha pensato bene di pubblicare lo screenshot dell'inserzione originale su Instagram accompagnato da una massima che sa di beffa per i direttori creativi di mezzo mondo: "Lo stile non deve per forza costare una fortuna".

Le décolleté Christian Louboutin ai piedi dell'attrice sono passate quasi in secondo piano, eclissate dal cotone sformato e vissuto di un pezzo di merchandising che, nel giro di qualche ora, è diventato il sacro Graal dei collezionisti, con i prezzi delle repliche sul web schizzati immediatamente oltre i 200 dollari.

Il trionfo del "method dressing"

L'apparizione parigina è l'ennesima declinazione (stavolta in chiave squisitamente pop e low-cost) del cosiddetto method dressing, la rigida strategia di marketing per cui l'attore indossa abiti che richiamano direttamente il tema della pellicola da promuovere.

Per lo stesso tour promozionale Zendaya ha già sfoggiato un sofisticato abito d'archivio di Giorgio Armani ispirato alla tela di un ragno, completi scintillanti di Versace e creazioni su misura firmate Louis Vuitton e la scelta della maglietta vintage rompe (finalmente!) la monotonia della perfezione da passerella.

Questa attitudine "casual colto" intercetta una tendenza strutturale che sta ridisegnando i confini dello styling hollywoodiano. Come recentemente confessato a The Hollywood Reporter da Harry Lambert (curatore dei look di Harry Styles), i grandi stylist stanno saccheggiando sempre più spesso i mercati dell'usato digitale alla ricerca di autenticità. Un pezzo 'd'epoca' ha una storia, una patina e soprattutto una credibilità che nessun tessuto vergine di fabbrica può replicare.

E in questi tempi in cui la sostenibilità non è più un’opzione e il riciclo degli abiti è diventato un manifesto (e Kate Middleton lo sa bene) vedere una diva planetaria sdoganare l'usato su un red carpet è un segnale potente.

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