Gli esercenti di New York City hanno ricevuto oggi una notizia che aspettavano da tanto tempo: i cinema della città potranno infatti riaprire a partire dal 5 marzo, quasi un anno dopo la loro chiusura (avvenuta a metà marzo 2020 quando New York divenne uno degli epicentri della pandemia di Coronavirus).

L’annuncio è stato fatto dal governatore Andrew Cuomo: in una prima fase le sale potranno operare al 25% della capienza massima, con un massimo di 50 persone per proiezione. Sarà obbligatorio indossare le maschere e i posti andranno assegnati con il distanziamento sociale, e le sale dovranno certificare di avere impianti di filtrazione dell’aria adeguati.

Limitazioni simili erano state imposte alla riapertura delle sale nel resto dello stato di New York, dove i cinema hanno riaperto i battenti alla fine di ottobre: la città era però stata esclusa dalle riaperture.

New York City è uno dei mercati fondamentali dell’industria cinematografica nordamericana: insieme a Los Angeles e San Francisco, è considerato talmente importante da condizionare la decisione degli studios di far uscire i propri film a livello nazionale. Senza i cinema di queste aree, infatti, il box-office di un blockbuster viene penalizzato in maniera irreparabile. Tanto che la seconda catena americana, Regal Cinemas, a ottobre ha deciso di chiudere temporaneamente tutte le sale, mentre AMC ha aperto i propri cinema nelle aree in cui è permesso (avvicinandosi però più volte alla bancarotta).

A New York City nelle ultime settimane avevano già riaperto negozi, ristoranti, sale da bowling e musei. La notizia di oggi è stata accolta positivamente dalla National Association of Theater Owners, che ha dichiarato:

New York City è uno dei principali mercati cinematografici negli Stati Uniti, riaprire lì può dare la sicurezza ai distributori per programmare nuove date di uscita in sala e rispettarle. È un passo importante per la guarigione dell’intera industria.

Il 26 marzo potranno invece riaprire i luoghi d’intrattenimento per tutta la famiglia al chiuso, inclusi parchi di divertimento, con una capacità massima del 25%. In aprile apriranno i parchi dei divertimento all’aperto, con una capacità del 33%.

Fonte: NYT