Killers of the Flower Moon: Martin Scorsese spiega perché ha ridotto la durata
Killers of the Flower Moon sarebbe potuto durare molto di più, Martin Scorsese spiega perché ha ridotto la durata
Martin Scorsese ha parlato con il New Yorker di Killers of the Flower Moon, la sua ultima fatica arrivata finalmente nei cinema italiani.
La sceneggiatura iniziale - ha spiegato - era lunga più di 200 pagine e sembrava troppo un poliziesco procedurale, è stata così cambiata e accorciata per non perdere l'attenzione del pubblico. Il film, ricordiamo, è arrivato in sala con la durata di 3 ore e 22 minuti:
Una sera ci siamo messi a leggere: eravamo io, Leo [DiCaprio], Eric [Roth, lo sceneggiatore], mia figlia e altre persone. Le prime due ore eravamo attenti e presi, ma poi, oddio, abbiamo cominciato a sentirle. La storia stava perdendo energia, mentre io volevo raccontare dettagli, fare digressioni, ma di fatto non lo erano.
Il problema, ha spiegato, era che il pubblico sarebbe stato "avanti" rispetto ai protagonisti:
Non volevamo assistere a due ore e mezza con questi tizi che cercavano di scoprire delle cose, quello è un poliziesco procedurale. Nel libro funziona, ma solo nel libro. A me piacciono i polizieschi, ma non so girarli. Non so come fare, non so come impostare la trama, dove mettere la penna. Perciò ho detto: "Che diavolo vogliamo fare?". Abbiamo cercato e cercato.
Dopo la decisione di cambiare il punto di vista narrativo e dare a Leonardo DiCaprio un altro ruolo, facendo passare in secondo piano la figura dell'agente poi interpretato da Jesse Plemons, lo studio aveva infatti deciso di farsi da parte.
Quando poi Apple ha deciso di finanziare la pellicola da 200 milioni di dollari, la Paramount è tornata a bordo del progetto offrendosi come partner distributivo.