Star Wars: la Lucasfilm alza il sipario sul futuro della saga tra film e serie tv

star wars vanity fair
È con un lungo speciale pubblicato da Vanity Fair che la Lucasfilm alza finalmente il velo di segretezza che solitamente avvolge i suoi piani per il futuro della saga al cinema e in tv. L’occasione è quella della prima Star Wars Celebration post-pandemica, che si terrà dal 27 al 29 di maggio ad Anaheim, e il concomitante debutto su Disney+ di Obi-Wan Kenobi, una delle serie più attese dell’anno.

Nel lunghissimo speciale si entra nel dettaglio di alcuni progetti, dei quali stiamo parlando in separata sede qui:

Sono insomma tante le serie tv in sviluppo, ma sul fronte cinematografico non si resta con le mani in mano. Dopo la produzione della nuova trilogia e dei due spin-off (Rogue One e Solo), pari a ben un blockbuster all’anno, Kathleen Kennedy ha deciso di tirare il freno a mano sulla produzione di film (dopo aver fermato lo sviluppo del film su Obi-Wan Kenobi, poi diventato serie tv), come si spiega nello speciale:

È iniziata così “la pausa”, un periodo di riposo nel panorama cinematografico di Star Wars che la Kennedy ha annunciato a inizio 2019, mesi prima che L’ascesa di Skywalker debuttasse. La Lucasfilm aveva bisogno di riorganizzare le idee: “Abbiamo tutti riconosciuto, ognuno di noi, che si stava aprendo un nuovo capitolo per la compagnia e che dovevamo lavorare tutti insieme per creare l’architettura di ciò che stavamo per costruire”.

[…] Kathleen Kennedy ha deciso di abbandonare l’uscita annuale di un film di Star Wars e ripensare tutto quanto. La lezione più importante che avevano imparato era questa: Star Wars aveva bisogno di un livello più ampio di devozione professionale da parte dei cineasti coinvolti. “Chiunque arrivi nell’Universo di Star Wars deve capire che sarà un impegno di almeno tre, quattro, cinque anni,” spiega. “È quello che ci vuole. Non si può pensare di arrivare, girare qualcosa in un anno e poi andare via. Serve più cura”.

Questa pausa ha condotto allo sviluppo di numerose serie tv, favorito dall’inaugurazione del Volume (che rende meno costoso e impegnativo l’impiego di effetti visivi) e dal lancio di Disney+, e a un rallentamento sul fronte cinematografico. Ma la Kennedy promette che c’è un piano preciso:

“Abbiamo una road map”, afferma Kennedy, sebbene il ritorno dei film difficilmente seguirà lo stesso ritmo incessante di prima. Probabilmente il primo film a uscire sarà quello di Taika Waititi scritto con Krysty Wilson-Cairns, seguito da Rogue Squadron, di Patty Jenkins. È vero che Kevin Feige produrrà un film di Star Wars? “Mi piacerebbe vedere quel film un giorno,” afferma Kennedy. “Ma al momento no, non c’è nulla di specifico”. E la trilogia sviluppata da Rian Johnson e annunciata cinque anni fa? È passata in secondo piano. “Rian è stato incredibilmente impegnato con il suo Knives Out e l’accordo multi-film che ha siglato con Netflix”.

“Esito a parlare di trilogie, ormai, perché Star Wars ha una narrazione più persistente.

Quindi insomma, i prossimi film di Star Wars che – più o meno certamente – dovrebbero arrivare sullo schermo sono quello di Taika Waititi e Rogue Squadron. Su tutto il resto, la situazione è ancora un po’ fumosa…

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