La Torre Nera, la pellicola che dovrebbe fungere da sequel agli eventi narrati nella monumentale saga di Stephen King, approderà il 4 agosto nei cinema americani e il 10 in quelli italiani.

Il film, prima di riuscire a prendere vita come parte (in teoria) di un progetto crossmediale articolato fra cinema e tv, ha subito svariati stop, ritardi ed è passato attraverso continue giostre di rumour legate al casting dei protagonisti.

Qualche giorno fa, quando il dato relativo al minutaggio della pellicola è stato diffuso online, in molti hanno storto il naso ritenendolo potenzialmente non adeguato al lancio di una franchise basata sulla lunga epopea kinghiana. A stretto giro di posta, sono ovviamente giunte le rassicurazioni del regista e sceneggiatore Nikolaj Arcel, ma l’impressione generale che resta è quella di un progetto produttivamente parecchio travagliato.

Variety ha deciso di indagare nel merito della vicenda e il quadro che emerge è effettivamente preoccupante, un mix potenzialmente letale di opinioni divergenti dei talent e dei produttori coinvolti, di test screening dall’esito pessimo e di (ovvie) riprese aggiuntive.

Il sito spiega che quando Arcel ha mostrato il montaggio preliminare della pellicola ai dirigenti della Sony e della MRC Tom Rothman e Modi Wiczyk i due sono rimasti così scontenti di quanto visto da ponderare l’idea di rimpiazzare il filmmaker con un altro regista. L’informazione è stata smentita a Variety dai diretti interessati che hanno speficicato di essersi limitati a fornire delle “note”, dei consigli su quello che andava aggiustato. Il magazine però scrive che i due dirigenti avrebbero invece trascorso ore e ore in sala montaggio per i “suggerimenti” di cui sopra e che la sostituzione non sarebbe avvenuta solo per via degli ingenti costi che avrebbe originato.

La Torre Nera sarebbe inoltre vittima del più classico caso di “troppi cuochi che guastano la cucina”. Oltre ai diritti sul final cut in mano alla MRC e alla Sony, la “vendita” della pellicola avrebbe dovuto vedere la piena “convergenza di intenti” delle sue società coinvolte nella produzione del film. Se un materiale o un “cut” della pellicola risultava gradito a una, ma non all’altra, sarebbe stato impossibile da usare. A queste entità si somma poi il forte diritto di veto creativo di Stephen King, senza dimenticare Ron Howard (che avrebbe dovuto dirigere la pellicola quando ancora era nelle mani della Universal) e Akiva Goldsman. Entrambi sarebbero rimasti profondamente coinvolti nel progetto, tanto che dopo alcuni test screening dal risultato fallimentare (il pubblico avrebbe avuto difficoltà a comprendere la storia stessa del lungometraggio e i rapporti fra i personaggi), i due avrebbero anch’essi fornito delle “note” ad Arcel.

Lo scorso ottobre i test screening fatti sono stati tre secondo Variety e il responso negativo avrebbe portato la produzione a spendere altri 6 milioni di dollari per i reshoot, in aggiunta ai 66 già sborsati per il budget di La Torre Nera. Le riprese aggiuntive hanno dovuto provvedere a rendere più comprensibili i vari retroscena del rapporto fra Randall Flagg e Roland, ma il cartellino del prezzo dell’operazione, secondo l’autorevole testata, sarebbe un po’ più oneroso dei sei milioni citati in precedenza.

Sia Nikolaj Arcel che Modi Wiczyk hanno smentito categoricamente il tutto.

Il primo ha dichiarato che:

In un film prodotto da due studios e da potenti produttori è normale che ci sia un dibattito anche molto acceso sulle questioni creative e su quali idee o toni possano funzionare meglio. Ma mi sono sempre sentito supportato e tutti mi hanno costantemente interpellato per ascoltare le mie risposte. Se qualcuno fosse entrato nella mia sala montaggio per esautorarmi, me ne sarei andato da solo.

Mentre il produttore ha fatto eco con:

Abbiamo girato tutto in tempo e secondo il budget prestabilito. Non abbiamo sforato neanche di un giorno la tabella di marcia. E non licenzieremmo mai né tanto meno metteremmo mai in un angolo un regista. E non ci azzarderemmo neanche a montare noi il film al suo posto.

Sicuramente qualcosa comincerà a essere chiaro nelle prossime ore, quando le recensioni del film approderanno online…

Cosa ne pensate? Potete dircelo nei commenti o in questo topic del Forum Cinema.

Nel cast assieme a Idris Elba anche Matthew McConaughey (Randall Flagg), Abbey Lee (Tirana), Tom Taylor (Jake Chambers), Fran Kranz (Pimli), Katheryn Winnick.

Il film inizierà nel bel mezzo della storia, e non adattando l’inizio. Una buona parte della pellicola si svolgerà ai nostri giorni, nel mondo moderno.

La Sony Pictures e la MRC hanno cofinanziato il progetto, scritto da Akiva Goldsman e Jeff Pinkner, basato sul primo romanzo della serie (L’Ultimo Cavaliere) e rimaneggiato da Nikolaj Arcel e da Anders Thomas Jensen. L’uscita del film, che sarà il primo di una saga cinematografica prodotta dalla Sony e che verrà accompagnato da una serie sviluppata dalla MRC, è fissata al 4 agosto 2017 negli USA e al 10 in Italia.

Misto tra spaghetti western e fantasy, con chiari riferimenti alle atmosfere del Signore degli AnelliLa Torre Nera è una serie di sette romanzi (e un racconto) che ruota attorno alla figura di Roland Deschain, l’ultimo membro vivente di un ordine di cavalieri armati di pistola. Il suo compito è quello di trovare la Torre Nera, una struttura che contiene la chiave del passaggio verso tutti gli universi. Sulla strada, incontrerà alleati e nemici…