18 Regali, di Francesco Amato: la recensione

Inserendo un elemento fantastico in uno spunto reale, 18 Regali si presenta come un lacrima movie moderno, in cui elementi eterni del melodramma (su tutti la malattia) si mescolano con l’avventura pop (il viaggio nel tempo) per ribadire il potere dei legami nel regolare la vita degli esseri umani. Si tratta di un genere e proprio di una categoria di film da decenni sconosciuti al cinema italiano (che invece una volta trionfava proprio nello strappare lacrimoni) ma che tuttavia continua a dimostrarsi di successo, anche da noi, grazie a film stranieri.

E proprio lo spunto fantastico inizialmente pare frenare il film. La storia è quella di una figlia che nel giorno del suo 18esimo compleanno dovrebbe scartare l’ultimo regalo che le ha fatto sua madre prima di morire. Sapendo che non sarebbe sopravvissuta al parto la donna ha infatti preparato per lei 18 doni, uno per ogni anno. Le cose però non sono andate benissimo, l’assenza della ma...