La recensione del cortometraggio animato 22 Contro la Terra

22 contro la Terra è il nuovo cortometraggio animato targato Pixar ideato come breve prequel di Soul, il film diretto da Pete Docter con la collaborazione di Kemp Powers, debutta oggi su Disney+ proponendo una (purtroppo fin troppo) breve storia che approfondisce ulteriormente la storia dell’anima un po’ cinica che si trova nell’Ante-mondo . La protagonista, nella versione italiana con la voce di Paola Cortellesi, viene mostrato prima dell’incontro con Joe Gardner che cambierà per sempre la sua esistenza.

22, nel corto scritto da Josh Cooley, prova del risentimento nei confronti della Terra, che pensa non abbia nulla da offrirle, e che è inoltre legata alla perdita dei suoi amici, decidendo quindi di formare un team composto da giovani anime con lo scopo di entrare in azione e provare a evitare di compiere il grande “salto”.
Il team, dal nome “apocalittico”, si ritroverà però alle prese con una serie di situazioni che aumenteranno il disprezzo della protagonista nei confronti della Terra.

Il progetto che segna il debutto alla regia del montatore Kevin Nolting può sfruttare a proprio favore l’ambientazione suggestiva dell’Ante-mondo, con le sue caratteristiche visivamente affascinanti e quasi oniriche. 22 contro la Terra riprende infatti molti degli elementi proposti in Soul durante il primo incontro tra 22 e Joe Gardner per regalare una storia divertente e al tempo stesso significativa, sfruttando nel migliore dei modi la possibilità di approfondire le motivazioni della cinica anima che non vuole andare sulla Terra.
La capacità degli animatori di rendere ogni anima davvero unica e distinguibile è davvero apprezzabile e la simpatia dei personaggi, che si trasformano in un team di “ribelli” con le loro maschere e i nomi adorabili, è uno degli elementi maggiormente riusciti del progetto. La qualità tecnica che contraddistingue 22 contro la Terra è la stessa di Soul ed è un vero piacere assistere a questa breve avventura dagli esiti disastrosi.

Nel passaggio dalla versione originale in inglese all’italiano, come prevedibile, qualche battuta e citazione cinematografica come gli irresistibili riferimenti ad Apocalypse Now perdono un po’ del loro effetto comico, tuttavia l’adattamento è all’altezza delle aspettative e sfrutta bene i tempi comici di Paola Cortellesi per sostenere la narrazione.

Il corto, nonostante i pochi minuti a disposizione, riesce a trasmettere in modo convincente e, soprattutto, coinvolgente, il senso di insoddisfazione e frustrazione provato da 22, alle prese con la progressiva perdita dei propri amici e la solitudine causata da “quella stupida roccia fluttuante”. Gli aspetti più vulnerabili e la sofferenza provata da 22 sono ben equilibrati con le situazioni maggiormente esilaranti come la crescente irritazione della protagonista e i fallimentari tentativi di interrompere la scoperta delle “scintille”. La sceneggiatura e la costruzione narrativa riescono così in modo brillante a far percepire il senso di isolamento provato dall’anima e questa breve parentesi, quasi una scena tagliata dal film, aggiunge qualche sfumatura in più alla storia della protagonista di Soul.

22 contro la Terra, con un brillante montaggio nel finale, utilizza le tematiche importanti proposte in Soul, per proporre una parentesi divertente e al tempo stessa significativa che lascia la voglia di assistere a ulteriori capitoli della storia della sarcastica e cinica anima nei lunghi anni in cui non ha ancora scoperto il significato della vita, sperando che gli animatori della Pixar regalino in futuro un’espansione della memorabile scena che mostra 22 alle prese con mentori come Madre Teresa, Gandhi, Abramo Lincoln e persino Carl Jung.