In un film sentimentale puro come è After il punto è sempre cosa impedisca la storia tra i due protagonisti, quali siano gli impedimenti al loro amore che, proprio nel frapporsi, non fanno che metterlo ancor più in evidenza. Qui non c’è il vampirismo, non ci sono malattie terminali, né passioni bondage a ostacolare il coronamento ma solo un caro vecchio essere problematici. “Sono un casino” dice ad un certo punto Hardin a Tessa, ed è più o meno tutto quel che c’è da dire.

Non c’è nulla di male in una storia ordinaria, il cinema migliore ne è pieno, ma è chiaro che per per far decollare il suo classico “tormented boy meets regular girl” After necessiterebbe o di una grandissima scrittura o di una chimica particolare tra i due protagonisti. Invece Hero Fiennes Tiffin e Josephine Langford non funzionano molto, lo si nota non solo nelle molte scene che hanno insieme e nelle quali costruiscono il montare del sentimento ma anche quando non sono insieme. Ad esempio le...