C’è un trucco nel cinema che consiste nel non mostrare la strategia dell’eroe, ma solo i suoi esiti. È l’opposto della suspense: invece che sapere cosa potrebbe succedere e quindi avere paura che tutto vada storto, ignorando cosa l’eroe abbia in mente e osservando solo il suo piano andare in scena, lo spettatore non percepisce la fallibilità e ha l’impressione dell’onnipotenza. È il motivo per il quale in Rambo vediamo scattare trappole che non sapevamo fossero state piazzate, così non possiamo temere che non scattino e pensiamo che quell’uomo sia invincibile.
Batman v Superman basa tutta la sua percezione degli eroi su questo meccanismo e questa è la parte migliore, più interessante e centrata di tutta la concezione del supereroe per Zack Snyder. Il vero asso nella manica che non ha la Marvel, molto più piegata sul rendere contagiosa l’eccitazione data dal superpotere.

Batman è così spaventoso che bisogna prendere in prestito soluzioni di linguaggio dal cinem...