Ai confini della realtà è tornato: i dieci migliori episodi della serie classica
In occasione del ritorno di Ai confini della realtà con un nuovo revival, ecco una selezione dei migliori episodi della serie classica
Dal 2017 sono Web Content Specialist l'area TV del network BAD. Qui sotto trovi i miei contatti social e tutti i miei contenuti per il sito: articoli, recensioni e speciali.
Ecco le più significative, in ordine cronologico:
Un rappresentante in viaggio arriva in una cittadina che si scopre essere il luogo della sua infanzia. Si tratta di un'occasione per tornare agli antichi giochi, ai volti della giovinezza, ad un passato perduto per sempre, o nel quale è possibile perdersi. Appare anche un giovanissimo Ron Howard. Episodio nostalgico e malinconico, abbastanza atipico per la serie. Il racconto è dominato da un'atmosfera sognante e delicata, a metà tra la fuga dal presente e il dolore della crescita.
Se ti è piaciuto vedi anche: A Stop at Willoughby (Una fermata a Willoughby)
Time Enough at Last (Tempo di leggere)
Se ti è piaciuto vedi anche: The Mind and the Matter (La mente e la materia)
The Hitch-Hiker (L'autostoppista)
Una donna intraprende un viaggio in macchina per andare a trovare la madre. Lungo la strada le apparizioni inquietanti di un autostoppista le incutono timore e ansia, fino alla rivelazione finale. Basata su un racconto radiofonico del 1941 per lo show di Orson Welles, si tratta di una storia carica di ansia, che gioca sulla paura crescente dello spettatore e sul desiderio spasmodico di conoscere la verità.
Se ti è piaciuto vedi anche: The Invaders (Gli invasori)
Un lampo illumina il cielo della pacifica stradina di Maple Street, e tutti gli apparecchi smettono di funzionare. I residenti, uomini, donne, bambini, pacifici e normali, sviluppano una psicosi crescente nel tentativo di trovare un colpevole tra di loro, un "alieno" al quale attribuire le colpe degli eventi. Isteria di massa, pregiudizio, paura del diverso, c'è tanto materiale in questo storico episodio. Sono gli anni del maccartismo, della caccia alle streghe, del terrore verso l'altro che poteva provenire dall'altro emisfero del pianeta e celarsi ovunque. Ma questo è un episodio che ha un valore intaccato dal passare degli anni, e che trova un senso in ogni epoca storica: "le armi possono anche essere pensieri, atteggiamenti, pregiudizi che si trovano nella mente degli uomini".
Se ti è piaciuto vedi anche: He's Alive (Lui è vivo)
Eye of the Beholder (È bello ciò che piace)
Se ti è piaciuto vedi anche: Number 12 Looks Just Like You (Il numero 12 ti assomiglia)

It's a Good Life (Un piccolo mostro)
Se ti è piaciuto vedi anche: Mute (Muta)
Five Characters in Search for an Exit (Cinque personaggi in cerca di un'uscita)
Un clown, una ballerina, un soldato, un vagabondo e un suonatore di cornamusa sono intrappolati in un cilindro. Non sanno chi sono, né come sono giunti lì. Questo episodio dal titolo pirandelliano è il più esistenziale della serie. Ai confini della realtà gioca spesso sull'idea delle proporzioni dell'uomo in relazione al grande universo che lo circonda, e rispetto al quale si scopre piccolo e indifeso. Ma qui si va ancora oltre. Oltre alla rivelazione finale, non c'è intreccio o storia, solo dialoghi, solo scoperta e analisi di sé. E il mondo, che in questo caso coincide con la prigione, come proiezione della nostra autocoscienza.
Se ti è piaciuto vedi anche: And When the Sky Was Opened (Quando il cielo fu aperto)
Una razza di alieni, i Kanamiti, si presenta ai rappresentanti delle Nazioni Unite offrendo doni straordinari. Un trasferimento in massa sul loro mondo appare come una bella prospettiva, confermata da un testo che gli alieni consegnano alla razza umana. Se questo non è l'episodio più noto di Ai confini della realtà, almeno lo è il suo finale.
Se ti è piaciuto vedi anche: A Small Talent for War (L'ambasciatore)
Nightmare at 20,000 Feet (Incubo a 20.000 piedi)
Se ti è piaciuto vedi anche: Perchance to Dream (Un sogno lungo un attimo)
An Occurrence at Owl Creek Bridge (Un avvenimento sul ponte di Owl Creek)
Un prigioniero viene condannato a morte per impiccagione. Riesce a fuggire, torna a casa, ma... Uno degli ultimi episodi della serie non è strettamente una puntata dello show. Si tratta di un cortometraggio francese, vincitore a Cannes e premiato agli Oscar. I diritti furono acquistati, ad un costo inferiore rispetto alla produzione di un intero episodio inedito, e il corto fu trasmesso come puntata all'interno dello show, aggiungendo il consueto commento di Rod Serling all'inizio e in chiusura. Il racconto originale di Ambrose Pierce e il suo twist finale sono stati di ispirazione, direttamente o indirettamente, per innumerevoli opere.
Se ti è piaciuto vedi anche: Nothing in the Dark (Oltre il buio)