Ben Stiller non fa ridere l'Europa?
Lo sostiene La Stampa, nella sua recensione di Un microfono per due, nonostante gli ottimi risultati di serie come Una notte al museo e Ti presento i miei. Intanto, scopriamo chi ha ispirato Iron Man e ancora qualcosa su Toy Story 3...
Rubrica a cura di ColinMckenzie
Come mi segnala Roberto Gallaurese, nella recensione (non firmata) di Un microfono per due uscita su La stampa, si dice che:
Ben Stiller è un esempio dell’abisso che può separare due continenti, quello americano e quello europeo. Negli Stati Uniti piace e fa ridere, in Europa no, oppure poco.
Bah, a vedere i dati italiani non si direbbe che il pubblico italiano lo detesti. Una notte al museo ha ottenuto più di 11 milioni, il sequel ne ha fatti 7, Mi presenti i tuoi? più di 14 milioni, mentre l'originale Ti presento i miei più di 10. Insomma, forse chi ha scritto la frase sopra l'ha confuso con Adam Sandler. Anomalo anche il titolo "Ben Stiller canterino dedicato ai fan di Glee". Peccato che la pellicola sia del 2008, quando Glee non esisteva...
***ancora ieri Elon Musk era soprattutto Mr «Iron Man», il genio ascetico e tenebroso che aveva ispirato al regista Jon Favreau il personaggio di Tony Stark: l’imprenditore- scienziato che, per proteggersi da una menomazione fisica e sottrarsi a un rapimento, si chiude nella corazza dell’«uomo d’acciaio».
Diciamo che così è un po' ambigua, Favreau ha detto di essere stato ispirato a Musk (qui la sua pagina di Wikipedia) per il film, ma il rischio, scitta così, è che si capisca che il personaggio di Tony Stark creato dalla Marvel sia stato ipirato a Musk (grazie a Nicola nei commenti per la correzione). Ovviamente, Uomo d'acciaio andrebbe meglio per Superman che per Iron Man (come giustamente fa notare Alexian nei commenti).
***Sul Corriere di sabato si svela il cammeo di Schwarzenegger e buona parte della trama di Expendables. Ringraziamo sentitamente Giovanna Grassi...
***In questi giorni, molti hanno parlato del nuovo film con Monica Bellucci, L'apprendista stregone. La cosa bella è che, mentre diversi giornalisti lo descrivevano come un megaprogettone, intanto in America la pellicola faceva segnare incassi mediocri. Ma pare proprio che nessuno li avesse letti (o avesse voglia di farlo).
***Sempre della serie 'cose strane', i giornali italiani, dopo aver ripreso l'assurda polemica su Toy Story 3 'sessista e omofobo', adesso nelle recensioni amano citare la polemica definendola stupida. E ditelo ai vostri colleghi generalisti, così magari la prossima volta non spacciano le dichiarazioni di una megalomane in cerca di pubblicità come quella "delle femministe americane". Sempre su questo film, strano infortunio de il Fatto quotidiano (di solito molto più attento nei pezzi), che titola "L'ultimo miracolo della Pixar incassa 600 milioni di dollari", ma poi nell'articolo parla di "quasi 500". Probabilmente pezzo e titolo sono stati fatti in giorni diversi...
***Mariarosa Mancuso parla sul Foglio di Predators e lo definisce il "quarto film della serie". Difficile capire il conteggio, considerando che o è il terzo o è il quinto (se vogliamo metterci anche i due Alien vs. Predator).
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