Buon compleanno James Cameron, torna presto, ci manchi
66 anni su questa Terra (e negli abissi) e da 11 non fa un film: torna James, questa casa aspetta te!

Jame Cameron: dall'Ontario con furore
Nato in Canada nel 1954, James Cameron si trasferisce in California con la famiglia a 17 anni, si iscrive al college per studiare fisica, cambia quasi subito per passare all’inglese, molla gli studi, si mette a fare il camionista, legge molti libri sul cinema, poi un giorno, dice la leggenda, vede Star Wars al cinema e decide che avrebbe fatto quello nella vita (i film, non guardare Star Wars al cinema). Negli anni questa parte della storia si è arricchita di altri dettagli: in parecchie interviste Cameron ha dichiarato che il film che lo convinse davvero fu 2001 di Kubrick, mentre altrove ha citato Gli argonauti, visto in sala insieme al nonno, come primo punto di svolta.
Resta il fatto che il nostro festeggiato decide un giorno di dedicare la sua vita a fare film, e nel giro di pochi mesi studia tutto il possibile e mette in piedi la sua prima produzione, un corto intitolato Xenogenesis.

"Cos'hai sognato?" "Mah nulla, un robot killer venuto dal futuro"
A dirla tutta, più che Piranha paura è Gale Anne Hurd, sua futura moglie di lì a due anni, che gli apre definitivamente le porte di Hollywood, comprando nel 1982 la sceneggiatura di Terminator (da un'idea di un febbricitante Cameron che fece un incubo su un cyborg venuto dal futuro per ucciderlo) e accettando di produrlo e farlo dirigere a lui. È l’inizio di un periodo d’oro durato 25 anni, nel quale Cameron gira appena 9 film almeno due dei quali hanno fatto a gara tra loro per battere ogni record di incassi (Titanic e Avatar, ovviamente) e tutti amatissimi da pubblico e critica. È impressionante riguardare la carriera da regista di Cameron (che è in pausa dal 2009 in attesa del suo ritorno con, supponiamo, Avatar 2): dopo Terminator, sul quale si è già scritto tutto il possibile, ha fatto Aliens, riuscendo nell’impresa di creare un sequel all’altezza per uno dei più grandi film sci-fi di sempre, poi The Abyss, una sorta di trailer di quello che gli avrebbe riservato il futuro fuori dal cinema, poi Terminator 2, True Lies, Titanic, Avatar, oltre a un paio di documentari sugli abissi marini. Poca roba, quantitativamente, ma che roba.

In fondo al mar
Quest’ultima, peraltro, ha fatto sì che Cameron diventasse negli anni non solo uno dei migliori e più premiati registi del mondo, ma anche un pioniere della scienza: nel 2012, per esempio, è diventato il primo essere umano della storia a toccare il fondo della fossa delle Marianne a bordo del sommergibile Deepsea Challenger, e solo l’anno prima aveva collaborato con la NASA alla creazione di telecamere speciali per il rover marziano Curiosity (che per una serie di motivi non vennero mai montate a bordo, ma questo non ricordateglielo che ci rimane male ancora oggi). Se davvero riuscissimo a colonizzare Marte entro i prossimi vent’anni, state certi che James Cameron sarà coinvolto in qualche modo.