Checco Zalone ritrova Gennaro Nunziante alla regia di Buen Camino: cosa cambia rispetto a Tolo Tolo
Luca Medici riporta Checco Zalone, sua maschera comica, al cinema. Buen Camino sarà diretto da Gennaro Nunziante e Medici ha collaborato soltanto alla sceneggiatura. Le differenze con Tolo Tolo.
Uscire al cinema nel giorno di Natale rende appieno l'idea di quanto Checco Zalone, al secolo Luca Medici, fosse atteso dagli estimatori e anche da una parte di esercenti. L'artista fa bene al cinema italiano, nel senso che i suoi film sono quasi sempre una garanzia. In termini di sale piene e introiti che girano. Basti pensare che Quo Vado? ha ottenuto, nell'anno di uscita, il record di incasso maggiore nella storia del cinema italiano contemporaneo.
Zalone, ultima maschera comica a disposizione, fa ridere e chiama a sè moltissime tipologie di appassionati: piace ai giovani e ai meno giovani, in ultima istanza anche ai bambini. Un attore e regista per tutte le età. Stavolta, però, con Buen Camino (questo il titolo del nuovo film di Checco Zalone), alla regia ci sarà Gennaro Nunziante. L'uomo che ha portato Luca Medici al successo cinematografico. Cos'è cambiato? Niente, in termini di volontà, l'obiettivo è sempre quello di riportare persone al cinema. Tutto, in termini di resa scenica.Tolo Tolo, la prima (e unica) regia di Checco Zalone
La verità è che Tolo Tolo, la prima e unica regia di Zalone (al secolo Luca Medici) non ha reso quanto e come avrebbe dovuto. L'incasso è stato più che incoraggiante, soprattutto nei primi giorni di permanenza in sala, ma poi i consensi hanno iniziato a scemare. Era un periodo particolarmente complesso: il 2020 viene ricordato per lo scoppio della pandemia, ma Zalone fa in tempo a far uscire il proprio film e anche a far discutere.
L'opera è interessante: si nota il cambiamento di Checco Zalone, che vuole cercare di fare satira, più che semplice comicità, con una regia diversa che faccia presa anche sulle singole emozioni. Non solo sorrisi, dunque, anche suggestioni di vario genere. La platea, però, rimane spiazzata da questa nuova versione della maschera comica e gli incassi sono terminati al ribasso. Si parla comunque di 46 milioni di euro incassati, quindi non si può definire assolutamente un flop.
Il ritorno di Gennaro Nunziante
L'opera ha anche registrato il record del maggior incasso di sempre per un film al debutto, circa 8 milioni e mezzo di euro. Tuttavia l'entourage di Zalone si è reso conto che la regia ha funzionato parzialmente. Medici ha bisogno di qualcuno con cui confrontarsi ed evitare di prendersi in carico ogni responsabilità. Deve riconquistare quella linearità che aveva ottenuto con Quo Vado? e Che Bella Giornata, per farlo il modo migliore era chiamare nuovamente Gennaro Nunziante che conosce meglio di chiunque le potenzialità di una maschera comica come Zalone.
L'obiettivo non è arrivare, come accaduto nel 2020, a una fase calante nella parte finale degli incassi ma ritrovare un equilibrio positivo per tutta la durata della permanenza in sala. In definitiva: il tempo degli esperimenti è finito. Il cinema è cambiato e per fare breccia, in maniera definitiva, sul grande schermo serve il Checco Zalone dei tempi d'oro. Un po' come è accaduto ad Aldo Giovanni e Giacomo dopo Fuga Da Reuma Park. Hanno capito che occorreva fare un passo indietro e hanno richiamato, alla regia dei loro film, Massimo Venier.
L'ultima sfida
L'uomo che li ha portati al successo con Tre Uomini e Una Gamba e non solo. Insomma, Luca Medici – per questo suo ritorno al cinema – si rifugia nell'usato sicuro e torna a scrivere canzoni e parte della sceneggiatura. La regia e l'organizzazione maggiore la affida nuovamente al suo braccio destro, forse anche sinistro, Gennaro Nunziante per cercare di ritrovare i fasti di un passato non ancora così remoto.
Buen Camino è un ritorno atteso, per alcuni sperato, ma anche una grande prova del nove come impone la data di uscita. Più che Natale, a Zalone serve un'epifania per capire se potrà ancora cimentarsi alla regia oppure è meglio che se ne occupi qualcun altro. La resa di quest'ultimo film fornirà anche questa sentenza, la più attesa forse per l'artista.