Chrono DoubleDuck #9: Una missione lunga tre giorni
Nuovo appuntamento con Chrono DoubleDuck, la rubrica dedicata alle storie di Paperino agente segreto!
Prima pubblicazione: Topolino 2867 - Topolino 2870
Soggetto e sceneggiatura: Fausto Vitaliano, Marco Bosco
Disegni: Lorenzo Pastrovicchio
Il superiore di Paperino gli rammenta che, se vuole procedere, dovrà sottoporsi al trattamento Total Reset Button, per dimenticare il suo passato da agente segreto, per la sicurezza sua e dell’Agenzia. È davvero sicuro di voler procedere? E non avrà rimpianti?
In realtà, ammette Paperino, un rimpianto c’è: quello di non aver mai fatto luce sulla sua prima, misteriosa, missione. Quella dei tre giorni perduti e cancellati dalla sua memoria, di cui sono sparite le tracce anche dal database stesso dell’Agenzia. Una soluzione ci sarebbe, ammette Gizmo: il Protocollo PRM, Partial Restore Memory. Certo ci sono dei rischi: se il trattamento non andasse a buon fine, il Nostro potrebbe soffrire di parziali amnesie. Per Paperino il gioco vale la candela. E inizia a ricordare…
Per via di questo malinteso, Paperino è tenuto a diventare Double Duck, per una missione che lo porta a impersonare Hook, un giocatore d’azzardo, presso il casinò di Berry Benedict, la cui location è segretissima, e dove pare che il gambler Markovskij stia per giocare dei fondi forniti dalla neonata Organizzazione per decuplicarli, grazie alla sua abilità.
Questa prima avventura di DD contiene tutti gli ingredienti che segneranno il prosieguo della sua carriera: Markovskij che offre a Paperino di lavorare insieme per poi cercare di tradirlo, l’agente dell’Organizzazione incaricato di tenere a bada il gambler che decide di tradire Markovskij per lavorare con Hook, la femme fatale dell’Agenzia, Lady L, che da alleata si rivela una minaccia, e, per non farsi mancare nulla, anche la presenza di Carver, che giunto al casinò è deciso a vendicarsi di Double Duck per avergli soffiato l’incarico.
Qui i ricordi si interrompono, per via del trauma. Ci pensano Head H. e Gizmo a raccontargli, quindi, che fu salvato da un peschereccio e recuperato dall’Agenzia.
“Ma allora… chi mi ha spinto nel baratro?” Chiede uno stupito Paperino, che non riesce a rammentare i connotati del misterioso figuro. La risposta del direttore è sconvolgente: si tratta, infatti, del capo dell’Organizzazione, che nessuno, oltre a lui, ha visto in volto! Il ricordo non può essere estratto e devono aspettare che riaffiori da sé. Ecco perché è importante che Paperino conservi la sua memoria e continui a essere Double Duck.
Paperino, dunque, sarà ancora Double Duck!
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