Cinque sconosciuti (in Italia) capolavori nella rete
Alcuni dei migliori webcomic di oltreoceano, capolavori semisconosciuti, di cui non potrete fare a meno
Alpinista, insegnante di Lettere, appassionato di quasi ogni forma di narrazione. Legge e mangia di tutto. Bravissimo a fare il risotto. Fa il pesto col mortaio, ora.
Ovviamente, il fenomeno dei fumetti web non è nato nel nostro paese. Tutto originò a fine anni Novanta negli Stati Uniti, con un fumetto gore che non volete leggere e di cui, fidatevi, non volete incontrare l'autore in un vicolo buio. Ancora adesso sono gli USA a guidare il carro del fenomeno webcomic, con artisti di successo, seguitissimi, che vincono Eisner Award. Proprio il più prestigioso dei premi della nona arte ha istituito una sezione speciale per questo genere editoriale. A volte capita addirittura che non serva. Ad esempio, qualche anno fa, Rich Burlew, autore di The Order of the Stick, webcomic online di argomento fantasy, è arrivato a un passo da un Eisner per miglior graphic novel dell'anno, andato poi ad Alan Moore.
- Zac Gorman è un cartoonist vero. Uno che padroneggia diversi stili e ha voglia di metterli in mostra tutti. Per questo, sul suo sito, trovate sia strip brevi, disegnate in maniera quasi dimessa e con un'estetica visibilmente undegroung, che le tavole del suo progetto principale, dal titolo Magical Game Time. Un'avventura fiabesca e coloratissima, dai toni spesso comici e a volte intrisi di malinconia fanciullesca. Un particolare interessante: Gorman è uno dei pochissimi e certamente uno dei primi ad aver struttato una delle più ovvie eppure ignorate possibilità del fumetto digitale: le gif. Spesso le sue vignette sono animate in alcuni particolari. Un effetto semplice, ma geniale, che lo differenzia dai più. Un must.
- In un mondo devastato da una guerra atomica, popolato da resti umani ancora comodamente seduti ai tavoli di McDonalds, si muovono due sopravvissuti vagabondi. Vestono maschere antigas a tenuta stagna e vagano per una terra popolata da mostri mutati e silenziosa desolazione. Solo che sono due totali imbecilli, esattamente come il loro autore, Vitaly S. Alexius, che costruisce un'ambientazione assolutamente spettacolare, una veste grafica notevolissima, con tutti gli stilemi darkeggianti e postapocaliptici, per poi mostrarci due fessi inespressivi che mimano le scene di Titanic o organizzano feste di compleanno con gli scheletri delle vittime nucleari. Questo è Romantically Apocaliptic.
- Moonbeard di James Squire è un capolavoro nonsense. Il regno dell'inaspettato e dell'assurdo. Insolito, sorprendente, dall'estetica stilizzata e studiatamente bambinesca, come molta della produzione più interessante degli ultimi anni (pensiamo ad Adventure Time nell'animazione). Leggetelo. Se la prima strip vi lascia indifferenti, non scoraggiatevi. Perché arriva. Ci vuole un po', ma arriva. Fidatevi.
- Tre cani antropomorfi sono in fuga in una città caotica. Qualcuno li insegue per un mercato. Ma da chi fuggono? Non è dato saperlo. E questa missione di cui parlano, perché rimanne avvolta nel mistero? Forse perché Michael Arthur, maledetto lui, aggiorna questo webcomic una volta ogni morte di papa. Quindi quest'avventura un po' Miyazaki, un po' Art Spiegelman, un po' Genndy Tartakovsky (e in costante evoluzione stilistica) ci prende parecchio, ma ci fa anche soffrire in attesa. Ciò non significa che Go Ye Dogs non sia uno dei migliori prodotti in rete attualmente. Enjoy.