Cruise e la United Artists sull'orlo del baratro?
Scopriamo cosa c'è dietro al duplice rinvio di Valkyrie, che ormai uscirà negli Stati Uniti a febbraio, e perché le società di produzione dirette dagli artisti spesso falliscono...
Rubrica a cura di ColinMckenzie
Come scrive Kim Masters, incredibilmente le riprese della pellicola non sono ancora terminate, nonostante siano iniziate a settembre del 2007. La spiegazione di questo ritardo sarebbe dovuta ad una sequenza di battaglia imponente (quella in cui il protagonista viene menomato e perde una mano e un occhio), che era stata in un primo tempo annullata, ma che sarebbe stata rimessa per bilanciare una pellicola fin troppo parlata. Insomma, altre spese per un progetto già di base non commercialissimo.
Anche un articolo di Jeffrey Wells cerca di fare chiarezza sulla vicenda. Un esponente della New Line spiega come il weekend del President Day sia stato ultimamente molto più redditizio della prima settimana di ottobre, ed è questa l'unica ragione dello spostamento. Sulla carta, è ineccepibile. Ma poi vai a vedere le pellicole che hanno ben figurato a febbraio in quello slot e trovi prodotti come Jumper, Ghost Rider, La pantera rosa, Hitch e Constantine. Viene naturale pensare: che cavolo hanno a che fare con Valkyrie? E soprattutto, come mai una pellicola storica, che vede un regista e uno sceneggiatore premiati con l'Oscar, così come un cast fantastico, non punta ai riconoscimenti della critica? La risposta più semplice è ovviamente: perché i produttori non sono convinti che funzionerà in questo senso. Certo, stiamo facendo delle congetture, basandoci su voci, ma sono congetture logiche e sensate.
Intanto, si dice che Cruise si stia attivando per risollevare la sua carriera, cercando di portare avanti una commedia con Ben Stiller o un nuovo episodio di Mission Impossible. Intanto, speriamo che non faccia crollare la United Artists per l'ennesima volta...