Del Toro odia hobbit e draghi?
Hanno provocato forti polemiche delle vecchie dichiarazioni del regista de Lo Hobbit e del suo sequel, che nel 2006 affermava di non amare questo genere di film e personaggi...
Rubrica a cura di ColinMckenzie
Frasi decisamente impegnative e che non vanno molto d'accordo con le recenti dichiarazioni di del Toro, che invece parla di "un mondo che amo". Il giornalista spiega quelle dichiarazioni "oneste" con un gusto estetico diverso di del Toro, che preferisce certe immagini gotiche e medievali rispetto all'universo tolkieniano, molto legato alle antiche leggende nordiche. Ma come si spiega allora questo cambiamento di opinione? Viene naturale pensare che i possibili guadagni e la fama che si può ottenere con una serie del genere abbiano convinto del Toro a fare una brusca inversione a 180° e non è il caso di scandalizzarsi troppo a riguardo.
Detto questo, credo che l'articolo in questione sia troppo pessimista. Intanto, non si capisce perché due personalità come Jackson e del Toro debbano per forza entrare in conflitto. Sarebbe stata molto più dura con Sam Raimi, che viene da una trilogia che ha ottenuto un successo quasi pari a quella de Il Signore degli Anelli e che avrebbe potuto rivendicare un'autonomia maggiore. E, francamente, penso che il talento visionario di del Toro abbia decisamente bisogno di storie solide, cosa che spesso mancava nelle sue pellicole più personali. Insomma, attualmente credo sia difficile trovare un regista più adatto a questo compito, qualcuno con del talento, ma che non ha ancora ottenuto quei successi che lo renderebbero un po' troppo presuntuoso e pretenzioso, difetti che ho riscontrato in parte nel King Kong di Peter Jackson.