E se Charli xcx fosse la protagonista della nuova trasposizione di Cime Tempestose?
Una colonna sonora che diventa narrazione: Charli xcx rilegge Cime Tempestose in chiave postmoderna, trasformando il romanzo di Emily Brontë in un’esperienza emotiva, sonora e profondamente generazionale.
E se Charli xcx fosse la protagonista della nuova trasposizione di Cime Tempestose? Nonostante la domanda possa sembrare volutamente provocatoria, possiamo dire senza alcun dubbio che le sue canzoni, composte appositamente per il film, riescano perfettamente a raffigurare e a modellare l’amore viscerale tra Catherine Earnshaw, e “l’eroe romantico” Heathcliff in una perfetta chiave postmoderna.
Nel romanzo, la narrazione è mediata: la storia passa attraverso la voce del pettegolo Signor Lockwood, filtrata dai racconti della governante Nelly Dean. È una struttura a cornice, fatta di distanza e memoria. Nel film, in assenza di questo dispositivo, è la musica di Charli xcx a farsi nuova mediazione, tanto che il suono ne costruisce una nuova profondità emotiva. Le canzoni non descrivono ciò che accade, ma lo interpretano dall’interno, trasformandosi in una sorta di monologo interiore esteso. Sostituendo il suo narratore la musica riesce a piegare ogni elemento registico, verso la propria comprensione del testo, permettendo di comunicare direttamente con il pubblico.
Il lavoro di Charli funziona più di qualunque altra composizione di original songs, perché si connette apertamente alla sua trasposizione, rendendo la colonna sonora un aggregatore di successo assicurato, spingendo al film al di là del suo stesso fine. Vedere due star internazionali come Margot Robbie e Jacob Elordi contorcersi e dichiararsi amore eterno con in sottofondo le sue canzoni, non rischia di diventare unicamente un grande videoclip esteso, come esposto da molti in maniera pretestuosa, ma la creazione di un prodotto generazionale. Immedesimarsi all’interno di un romanzo così complesso che volutamente, e per ragioni storiche, rendeva latenti i ferventi bollori, fa si che la musica possa creare quell’imprinting emotivo che probabilmente il film da solo non riesce ad ottenere.
Come raccontato dalla stessa regista: “ ho inviato la sceneggiatura a Charli con l'obiettivo di chiederle semplicemente se leggendola avesse poi avuto voglia e ispirazione di scriverci una canzone. Successivamente è stata lei a chiedermi se avesse potuto realizzarne un album e ovviamente ho detto di sì. Solo in seguito ha iniziato a inviarmi le varie canzoni che lo compongono trovandole fin da subito sexy, ed emotivamente coinvolgenti”.
D’altro canto, Charli spiega come l’interpretazione del romanzo da parte di Fennell l’abbia veramente ispirata fortemente. ”Ero a Londra in quel momento e lo stavo leggendo. Era inverno, faceva freddo, stava facendo buio già alle 16.00. Mi sono sentita molto coinvolta nell'atmosfera. Ho ascoltato molto John Cale e in quel momento stavo comunque pensando a infondere nei miei progetti un aspetto operistico che non avevo mai affrontato. Quando la sceneggiatura mi è caduta in grembo, ho pensato: questo è un progetto perfetto per me per esplorare quel percorso . Mi sono semplicemente sentita nuovamente ispirata a farlo e abbiamo realizzato il disco molto velocemente”.
Nonostante sia ancora impossibile registrare dei dati effettivi su quanto la colonna sonora potrà diventare virale, anche se TikTok è già tempestato da molteplici reel con le canzoni della nostra Charli, è certo che l’operazione ricorda già per certi versi la costruzione del mondo sonoro di Barbie, sia nell’intenzioni artistiche che promozionali. Ma qui la dinamica è differente: non è un mosaico di superstar a rafforzare un brand già definito. È un’unica autrice a imprimere un’identità emotiva all’adattamento. La colonna sonora non è solamente un corredo al film: ne diventa la chiave interpretativa.
È una colonna sonora che a differenza di ciò che avviene normalmente, tranne rarissimi casi, diventa elemento promozionale del film stesso, un case study che potrebbe eventualmente rilanciare anche lo stesso mercato della musica per immagini. Pubblicare in anteprima alcuni brani della colonna sonora, facendoli diventare dei singoli a sé stanti, permette di alimentare la fandom ancor il prima che film possa arrivare in sala e non sarei sorpreso se il prossimo anno almeno 2 dei brani presenti nella colonna sonora possano concorrere ai Premi Oscar.