EXCL - xXx: il Ritorno di Xander Cage, BadTaste.it all'inseguimento di Vin Diesel sul set a Toronto!
Siamo stati sul set di xXx: il Ritorno di Xander Cage a Toronto e abbiamo letteralmente inseguito Vin Diesel per intervistarlo!
È il 44esimo giorno di riprese, e il piano della giornata prevede riprese in esterni a Hamilton, nello stato dell'Ontario (Canada), un'area a mezz'ora di distanza da Toronto che ci viene presentata come "la perfetta controfigura di Detroit". La cosa ha senso: la metropoli americana si trova a tre ore di auto, proprio al confine con il Canada. Spessissimo questa zona dell'Ontario viene utilizzata per girare film ambientati in città che si trovano a qualche ora di auto più a sud: l'architettura urbana e industriale è la stessa, il vantaggio del girare in Canada rispetto agli Stati Uniti ovviamente sta negli sgravi fiscali, nel cambio favorevole e nei grandissimi teatri di posa e production facilities a disposizione.
Il nostro vero obiettivo, ovviamente, è parlare incontrare Vin Diesel e ci viene promessa una intervista di circa mezz'oraMentre ci aggiriamo tra i veicoli paralizzati nel traffico non sappiamo come si svolgerà precisamente la sequenza che verrà girata. Un mezzo però attira immediatamente la nostra attenzione: un camioncino giallo con il logo del Pork Chop Express, una citazione di Grosso Guaio a Chinatown davvero inaspettata. "L'obiettivo è quello di farvi incontrare i protagonisti e il regista ma tenete conto che sarà una giornata molto lunga e complessa," ci viene comunicato dai responsabili della Paramount: noi ci armiamo di santa pazienza e ci posizioniamo nella nostra tenda. Il nostro vero obiettivo, ovviamente, è parlare incontrare Vin Diesel e ci viene promessa una intervista di circa mezz'ora. Le ore passano, sopra di noi sentiamo fervere i preparativi per girare le scene, e poi improvvisamente dopo pranzo Donnie Yen viene lanciato giù dalla sopraelevata ripetutamente. Non è una controfigura, ci viene detto: "È assolutamente lui, ci tiene a girare le sue scene d'azione". Assicurato a dei cavi, salta giù dal guardrail facendo un volo di svariati metri senza mai toccare terra (viene riportato direttamente su, sospeso nel vuoto), mentre la cinepresa montata su una gru di volta in volta segue i suoi movimenti.
Un camioncino giallo con il logo del Pork-Chop Express, una citazione di Grosso Guaio a Chinatown davvero inaspettataIl pomeriggio prosegue, e piano piano durante le varie pause nelle riprese abbiamo l'opportunità di parlare brevemente con alcuni degli attori. Kris Wu, giovane musicista, modello e rapper canadese di origini cinesi, ci spiega che nel film avrà un ruolo più da spalla comica, anche se partecipa alle scene d'azione, e conferma un piccolo ma importante dettaglio della trama: assisteremo, almeno per una parte della storia, allo scontro tra due team. Capelli verde smeraldo e tatuaggi, Ruby Rose ci spiega che il suo personaggio viene chiamato da Xander perché è la più brava sniper che conosca. L'attrice si è allenata molto per rendere il suo personaggio realistico: ha parlato con dei consulenti militari e ha imparato a montare fucili rapidamente, arrivando a metterci solo 35 secondi per allestire un fucile di precisione. "Ho anche abbellito il mio abbigliamento con una collana con un proiettile come pendaglio, ma l'ho dovuta nascondere perché un bravo cecchino non tiene oggetti luccicanti addosso," afferma, aggiungendo un altro dettaglio sulla trama: "La verità è che anche se ci sono due team opposti, non c'è un team buono e uno cattivo. Ci sono buoni e cattivi in entrambi i gruppi, e questo avrà un risvolto importante". Incontriamo anche il mitico Donnie Yen, finalmente consacrato nei blockbuster americani con xXx: il Ritorno di Xander Cage e Rogue One: a Star Wars Story. All'attivo ha oltre 70 film e tantissima esperienza nel cinema d'azione: la vera sfida, per lui, è stata "girare un inseguimento in motocicletta molto coreografato, perché non l'avevo mai fatto". Il suo ruolo, ci spiega, è molto importante e "profondo", il che non è scontato in quanto solitamente nei blockbuster americani gli attori asiatici vengono utilizzati principalmente come star d'azione.
Per fortuna ci viene presentata una soluzione: per chi non dovesse partire la mattina successiva, c'è la possibilità di assistere alle riprese in teatro di posa e, nei ritagli di tempo, intervistare Vin prima di correre in aeroporto. Il volo per l'Italia è previsto per le 17, quindi accettiamo la proposta e, intirizziti, torniamo in albergo in tempo per rilanciare sul sito una foto dal set pubblicata dallo stesso Diesel.
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THE MEGA STAGE
Il secondo giorno ci rechiamo, con i bagagli appresso, sul set in una zona a qualche minuto fuori da Toronto, tra capannoni e inceneritori. Lì sorgono i Pinewood Studios, l’enorme distaccamento canadese dei celebri studi inglesi. Entriamo in un enorme teatro di posa, completamente nuovo, e ci viene descritto subito come andrà la giornata: Vin deve girare una scena d’azione, uno stunt (li realizza quasi tutti lui dal vivo), e nei ritagli di tempo incontrerà la stampa. Le nostre speranze sono appese a un filo, perché nel pomeriggio ognuno di noi dovrà catapultarsi in aeroporto per tornare al suo paese di origine e questa è l’ultima possibilità per incontrare la star (e produttore) del film.
"Potete uscire quando volete per prendere un caffè, ma se questa luce è rossa non potete rientrare: significa che stanno girando”, questo ci viene spiegato quando entriamo nell’enorme teatro di posa. Si tratta di un edificio davvero immenso, un capannone quadrato di cemento chiamato THE MEGA STAGE (teatro 4):

Quando arriva Vin è già l’una: durante la mattinata sono state realizzate le prove generali con uno stunt, ma ora tocca a lui appendersi ai cavi. È vestito con una giacca di pelle, jeans e maglietta, il look di Xander Cage in questo terzo episodio. “Vediamo quanto riesco a farmi male!,” scherza con noi mentre si avvia verso il set. Dopo le riprese della scena parleremo con lui, ma prima incontriamo la splendida Deepika Padukone, che nel film interpreta Serena.
Mentre parliamo con Deepika sentiamo Vin che si lancia da una parte all’altra del teatro di posa, questo fino alle 2, mezz’ora prima della nostra partenza e l'ansia da parte nostra è ovviamente a livelli stellari. È in quel momento, e solo in quel momento, che compare improvvisamente per farsi intervistare. Trenta minuti di intervista, e ci rendiamo conto che tutto era stato calcolato come un elaborato stunt: la star si è fatta aspettare ore e ore, è venuta a salutarci la mattina e poi è arrivata all’ultimo momento, concedendoci il tempo che volevamo e incolpando la produzione dei ritardi. A fine intervista sembra quasi che non voglia tornare sul set, e ci concede cinque minuti per fare qualche altra domanda.
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