Exodus: Dei e Re, abbiamo visto 40 minuti in anteprima dal kolossal di Ridley Scott
Ecco il nostro resoconto dopo la presentazione di 40 minuti in anteprima di Exodus: Dei e Re
Le clip, tratte da diversi punti del film, sono state precedute da un'introduzione di Ridley Scott in persona che ci ha tenuto a sottolineare la provvisorietà del missaggio audio e degli effetti visivi, nonostante le sequenze sullo schermo sembrassero tutt'altro che "grezze".
Come già abbiamo avuto modo di sottolineare nei nostri report dal set, la pellicola di Ridley Scott è un kolossal a tutti gli effetti e si vede: gran parte delle sequenze mostrate trasuda spettacolo e maestosità da tutti i pori.
Quello che più salta all'occhio è la cura che Scott ha per la composizione dell'inquadratura (grande merito va anche al DOP Dariusz Wolski). E' il caso, ad esempio, delle spettacolari sequenze ambientate sulla lunghissime spiagge di Fuerteventura durante l'Esodo. Grazie a degli splendidi matte [digital] painting (che ci ricordano un po' Le Crociate, anche se decisamente più curati), la carica di suggestione spicca alle stelle, e non si può fare a meno di sentirsi trascinati dalla violenza e dalla perturbanza dell'evento di cui siamo testimoni.

Mosè appare invece una figura molto distante da quella canonica. Lo capiamo fin dall'inizio, quando lo vediamo combattere con violenza accanto al fratello contro gli Ittiti nella battaglia di Qadeš. Con la volontà forse di dipingere un eroe più moderno (la tendenza del marketing a sottolineare la componente guerresca la dice lunga), Ridley Scott dipinge Mosè come un guerriero mosso da un diverso tipo di furore, prima come soldato e poi come condottiero. Decisamente intrigante, poi, la volontà della produzione di calare la pellicola in una dimensione più storica, diametralmente opposta a quella proposta da Darren Aronofski in Noah.
Menzione speciale va fatta anche per i grossi set messi in evidenza da angolazioni intelligenti di ripresa assieme a ottime e più che credibili estensioni digitali. Se a questo aggiungiamo una componente drammatica di tutto rispetto (sostenuta da attori del calibro di Christian Bale, Sigourney Weaver e Ben Kingsley), allora si può dire che, a giudicare dal materiale visionato, il kolossal di Ridley Scott ha tutte le carte in regole per lasciare il segno.

Nella prima clip assistiamo a un esempio di Aruspicina da parte di una sarcedotessa interpretata da Indira Warma (Ellaria nel Trono di Spade). Come vedremo nelle clip successive si tratta di un personaggio secondario ma dotato di grande carisma e un pizzico di ironia (che nel film non troverà troppo spazio). Scrutando le interiora degli animali, la sarcedotessa appare confusa: "Il futuro non mi è chiaro". Mosè si prende gioco di lei, non crede nei profeti. A un tratto la tensione cresce. "C'è dell'altro" dice lei, e poi profetizza che la battaglia imminente deciderà le sorti dell'Egitto in quanto ci sarà un leader che primeggerà su tutti uscendo inerme dal conflitto.

Entriamo poi nel vivo del conflitto con Mosè e Ramses pronti a sferrare l'attacco (abbiamo visto un momento di tensione già nella prima clip). I nemici sono gli Ittiti, ma Ridley Scott ci mostra anche l'altra faccia della medaglia offrendoci anche il loro punto di vista: donne e bambini che vivono nell'ignoranza di quanto sta per accadere.

Nella seconda clip ci viene presentato il personaggio interpretato da Ben Kingsley (Nun), capo della comunità ebrea. Tra lui e Mosè nasce un dibattito sulle divinità. "Noi stiamo ancora aspettando" dice Nun. "Tu credi?" ribatte Mosè. "E' quello che ci dice Dio" risponde lui. "Il tuo Dio ha torto".

Nella scena successiva, Ramses parla a Mosè di alcune voci che avrebbe sentito sul suo conto. Mosè nega che a corte ci sia sua sorella, e il faraone la fa chiamare. Invita Miriam, interpretata da Tara Fitzgerald, a sedersi. "Sei la sorella di Mosè?" chiede lui. "No" risponde lei impassibile. "Sei ebrea?", "no" ribatte lei. Ramses la invita a mettere una mano sul tavolo. "Ora proverò a chiedertelo di nuovo". Il suo tono si fa più minaccioso e mette mano alla spada. "Sei sua sorella? Sei ebrea?". Lei continua a negare, Ramses prende un respiro, con lo sguardo che comincia a caricarsi di furore, alza la spada, pronto a tagliarle la mano, ma Mosè interviene per bloccare il fendente. "Sì!" gli dice. "E' COSI'". In scena c'è anche Sigourney Weaver, che interpreta Tuya, oltre Hiam Abbass che interpreta Bithiah. Dopo la rivelazione, Mosè, sua sorella e Bithia vengono banditi.

Nella sesta clip, Mosè sa già che sull'Egitto si abbatteranno 10 piaghe. Ridley Scott ci dice che assisteremo solamente a quattro delle piaghe (nel materiale mostratoci) e che gli effetti visivi sono ancora da rifinire (e nonostante ciò, decisamente impressionanti per fotorealismo).
"Mi è stato detto che l'Egitto non se la sta passando bene". Ramses nega: "Non siamo mai stati meglio". Mosè gli fa notare che le sommosse sono soltanto l'inizio di un cataclisma che si abbatterà sull'Egitto. Gli propone di liberare gli egiziani ebrei per porre fine alla sfortuna. "Ma quelli non sono egiziani" ribatte Ramses. "Sono schiavi, sono come animali". A questo punto Mosè gli grida contro di non chiamarli animali. Poi si calma e gli dice una frase di grande effetto. "Sono venuto qui aspettandomi un semplice sì, non mi starai facendo intendere che me andrò con un semplice no?". Nonostante la sua autorità, Ramses avverte la sferzata della minaccia: "Mi serve soltanto tempo". La sequenza si conclude con Ramses che chiede a Mosè: "Chi ti dice queste cose? Con chi parli?" e Mosè: "Dio".

Mosè va da Ramses non per negoziare ma solo per avvisarlo che "è in arrivo qualcosa su cui non ho controllo che metterà a repentaglio la sopravvivenza dell'Egitto". Il faraone si volta, è scosso dalle piaghe e non vuole più ascoltarlo. "Non osare voltarmi le spalle" gli dice Mosè colmo d'ira. E poi se ne va dandogli un ultimo consiglio: "Pensa a tuo figlio. Proteggilo". Ramses è accecato dall'odio: "E' una minaccia? E' una minaccia?". Mosè esce di scena voltandogli le spalle.

Mosè li vede arrivare e dice al popolo di correre per la salvezza, mentre lui e una delegazione di uomini a cavallo si ergono per fronteggiare e frenare l'avanzata dei nemici.
Gli uomini cadono dalle rocce uno dopo l'altro, fin quando una grossa porzione di parete non cede provocando la morte di molti di loro. Ramses guarda la scene esterrefatto, ma oramai è deciso: vuole vendetta. "Procedete" ordina ai suoi uomini.

BadTaste.it visita il set di Exodus: Dei e Re in esclusiva italiana.
Ecco tutti i nostri articoli:
Exodus: Dei e Re sarà nei cinema statunitensi il 12 dicembre 2014. In Italia arriverà il 15 gennaio. Nel cast: Christian Bale, Ben Kingsley, Joel Edgeron, Sigourney Weaver e Aaron Paul.