Festival di Venezia 2010, un commento
Conclusa la 67° edizione della Mostra del Cinema di Venezia, stiliamo un bilancio della manifestazione, tra diverse luci, ma anche qualche ombra. Inoltre, l'elenco dei film migliori e peggiori...
Rubrica a cura di ColinMckenzie
Il problema è il concorso, che personalmente mi ha 'regalato' 4 dei 5 titoli che ho più detestato quest'anno (anche qui, vedere elenco sotto). Non ci fossero stati in generale bei film, non ci sarebbe stato nulla da dire, ma considerando i titoli che sono stati presentati nelle altre sezioni (soprattutto le Giornate degli autori, che hanno messo in mostra una selezione notevole, nonostante certo non avessero la possibilità di scegliere per primi), allora il problema c'è. E se il film di Vincent Gallo è talmente brutto e stupido da risultare quasi fuori categoria, difficile capire perché sono arrivate pellicole come Happy Few (che non può vantare neanche, a differenza di altri, il pedigree importante del regista). Il punto è che questo danneggia gli stessi organizzatori, perché molti giornalisti vedono solo i titoli del concorso (e magari qualche fuori concorso di peso) e quindi hanno un'idea sbagliata della manifestazione. Ma se Marco Müller, tanto per fare un esempio, vuole a tutti i costi L'ultimo Gattopardo (anche in versione incompleta) e il film si rivela un capolavoro, il problema è che in sala siamo pochi a godercelo.
A proposito di Müller, hanno fatto discutere le dichiarazioni del direttore della Mostra a diversi siti Internet invitati a una colazione informale, a cui era presente anche il sottoscritto. Un piccolo approfondimento vale la pena farlo. E' interessante pensare che le grandi case di distribuzione vedono i grandi mass media come quelli da favorire, fornendo loro una proiezione anticipata la mattina, come se fossero accucciati e facilmente gestibili. A giornali come Repubblica, che parlano sempre di libertà di stampa, non fischiano le orecchie? Non dovrebbero essere loro i primi a dire, nessuno steccato, pari opportunità per tutti?
Infine, una cosa bella di questa polemica è che molti (in alcuni casi, forse per gelosia/ripicca) hanno sostenuto che la questione non fosse importante e soprattutto che Müller avesse sfruttato noi internettiani. Curioso. Se un quotidianista pubblica lo sfogo di un artista contro qualcun altro, è uno scoop. Se lo fanno dei siti Internet, sono dei poveri ingenui che si fanno sfruttare. Per esempio, quando Avati sparava a zero per protestare contro la sua assenza dal concorso veneziano, ha sfruttato i quotidianisti? Forse sì, visto che diceva cose assurde (tipo che sarebbe stato sfavorito dal fatto di essere un regista prolifico, peccato che a Ozon e Miike questo non ha creato problemi) e nessuno le sottolineava. E di polemiche di questo tipo è piena la stampa italiana. Che forse inizia a sentirsi il fiato sul collo. In attesa che il modello americano, in cui i critici per i quotidiani stanno diventando una specie in via di estinzione, non venga seguito anche da noi.
Un altro elemento da tenere in grande considerazione sono gli incassi delle pellicole presentate al Lido. Che, al momento, sono sconfortanti (si vedano i dati de La solitudine dei numeri primi, 20 sigarette, Somewhere e Miral). Non è ovviamente colpa di chi organizza la Mostra, ma la domanda è fino a quando distributori di tutto il mondo continueranno a spendere cifre spaventose per essere presenti in grande stile. E' un discorso che vale per gli americani (che francamente, con Toronto che inizia pochi giorni dopo, non è che abbiano gran bisogno di Venezia), e soprattutto per gli italiani. Qui probabilmente si cerca più che altro di accontentare l'ego dei registi nostrani, considerando che per un titolo che magari sfrutta la scia del Lido, ce ne sono tanti altri che non ottengono nessun vantaggio (e talvolta, anzi, subiscono dei danni). Ma forse bisognerà cercare soluzioni più agili per presentare le pellicole, altrimenti il rischio è di fare un Festival completamente d'autore. Cosa che, peraltro, rischia di diventare la strada da percorrere...
1 - Machete
2 - Zebraman 2
3 - La vida de los peces
4 - The Town
5 - L'ultimo Gattopardo - Ritratto di Goffredo Lombardo
6 - Silent Souls
I film peggiori (dal quinto al più brutto in assoluto)
5 - La solitudine dei numeri primi
4 - Norwegian Wood
3 - I'm Still Here
2 - Happy Few
1 - Promises Written in Water
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