I cinema saranno presto vuoti?
Lo ha detto Enrico Ruggeri, che sostiene che la pirateria in breve tempo farà scappare il pubblico dalle sale. Questa e altre castronerie nel nuovo Quinto potere...
Rubrica a cura di ColinMckenzie
E poi c’è la pirateria, che devasta sia musica sia cinema. Tra poco i cinema saranno vuoti e la gente si guarderà a casa in Dolby surround i film piratati.
"Tra poco" i cinema saranno vuoti, ma intanto continuano a macinare record su record e a investire nelle nuove tecnologie. Ah, per la cronaca, l'industria musicale in generale va bene, sono le cifre di vendita di dischi e Cd a essere in crisi. Qualcuno avverta l'informatissimo Ruggeri e magari anche Giordano.
Medaglia d'argento di oggi per il regista Renzo Martinelli, che a Fulvia Caprara della Stampa, parlando della defezione del ministro della Cultura a Cannes, ha detto:
"Se il film della Guzzanti contiene delle affermazioni offensive nei confronti del Presidente del Consiglio, mi sembra normale che un rappresentante del governo come Bondi, uomo di cultura e di grande sensibilità, decida di non partecipare al Festival. Se ha preso questa decisione è evidente che avrà avuto le sue buone ragioni".
Sempre la Caprara oggi, in un articolo interessante, parla de Le quattro volte, documentario che verrà presentato a Cannes. Ma era proprio necessario, nel titolo, fare un paragone assurdo con Avatar? Si pensa che in questo modo le folle riempiranno i cinema?
Consecutio temporum
Annamaria Capozzi su Leggo parla della separazione di Halle Berry. Nello strillo del pezzo si dice "determinanti i 9 anni di differenza tra attrice e modello". Nell'articolo invece:
La differenza d’età? Un’inezia. Gabriel Aubry, 34 anni, nega. La rottura con Halle Berry, avvenuta mesi fa e venuta a galla solo ora, non è colpa dei nove anni che li separano. Sono i media che sguazzano nel torbido
La Berry, 43 anni, prima star di colore a vincere la statuetta dall’Academy nel 2002 come miglior attrice per Monster’s Ball
Forse la giornalista voleva dire che è stata la prima afroamericana a vincere come miglior attrice protagonista, ma così si fa un bel torto a Hattie McDaniel, che aveva trionfato per Via col vento come non protagonista. Senza contare altre star di colore come Denzel Washington e Sidney Poitier...
Curva sud
Pier Paolo Mocci sul Messaggero si fa notare per quanto è 'cattivo':
il film sulla poetessa-eroina francese di origine italiana, simbolo di una donna coraggiosa ed emancipata in tempi brutali dominati dall’individualismo maschilista (dicono le donne del cast), dopo essere stato applaudito allo scorso Festival Internazionale del Film di Roma, rischia di passare inosservato al grande pubblico.
Spoilerosi...
Un errore del Corriere della Sera lo nota Michele Anselmi sul Riformista. Infatti, il maggiore quotidiano italiano, parlando dell'attore Lorenza Balducci e dei problemi giudiziari del padre, cita Aspettando Godard e Due vite per caso come se fossero pellicole differenti, mentre si tratta dello stesso prodotto, che un tempo aveva il primo titolo. Peccato che parlando proprio di Due vite per caso, Anselmi sembra raccontare troppo della vicenda e far capire tante cose...
Massimo Bertarelli sul Giornale massacra Dear John (e fin lì, probabilmente nulla da dire, anche se il film non l'ho visto). ma facendo l'elenco delle situazioni drammatiche della pellicola, si ha l'impressione che ci racconti veramente tutto il possibile. Insomma, spoiler come se piovesse...
Varie amenità
Ernesto Assante su Repubblica arriva in ritardo di qualche anno (o di un decennio?) con questo pezzo:
Lo star system americano è da sempre costruito a Hollywood attorno al cinema, al grande schermo. Ma l'equilibrio sta cambiando, a favore della televisione.
Da mo' che sta' a cambia, Erne', sveglia! Interessante anche questa successiva frase:
Sono moltissimi anche gli attori hollywoodiani che hanno scelto negli ultimi tempi il piccolo schermo, da Dennis Quaid a Kenneth Branagh, da Steve Buscemi a Wynona Ryder, da Jean Hugues Anglade a Clive Owen.
Peter Pan sul forum ci fa notare che
Nel Tg5 a pochi giorni di distanza hanno nominato Keira Knightley come la principessa dei Pirati dei Caraibi e Zoe Saldana sempre come la principessa di Avatar...
Forse chi ha fatto il servizio ha visto troppe volte La vita è bella e ormai trova principesse ovunque. Passi per la Saldana, ma la Knightley? Boh...
Promossi
Giusto per non sembrare sempre cattivi contro i giornalisti, segnaliamo oggi tre pezzi molto interessanti. Sul Corriere della Sera, ottimo articolo di Cecilia Zecchinelli su Golshifteh Farahani, attrice iraniana in esilio dopo aver avuto problemi in patria per aver partecipato a Nessuna verità assieme a Leonardo DiCaprio. Fossero tutte così le pagine di spettacolo, si riuscirebbe a parlare di cose serie ma senza essere seriosi, con il risultato di conquistare il lettore senza per forza discutere dell'Isola dei famosi.
Bell'intervista di Alessandro Dell'Orto su Libero a Sydne Rome. Francamente, non mi aspettavo molto, ma invece diventa l'occasione per raccontare degli aneddoti interessanti sulla lavorazione di Che? di Roman Polanski. Complimenti a giornalista e attrice.
Vi ricordo che, per segnalarci articoli interessanti, potete scrivere su questo Discutiamone nel Forum Cinema