Il cavaliere oscuro e gli Oscar
Dopo l'ottima accoglienza ricevuta e gli incassi record, molti ritengono che il film di Christopher Nolan possa sbancare agli Oscar, soprattutto grazie a Heath Ledger. Vediamo quali sono le possibilità...
Rubrica a cura di ColinMckenzie
Diciamo subito che, quasi sicuramente, l'entusiasmo attuale è frutto del momento. Alcuni commentatori che si occupano di premi, non potendo parlare dei film che usciranno a fine anno, utilizzano quello che hanno sotto mano e Il cavaliere oscuro (assieme a Wall-e) è ovviamente il titolo più gettonato al momento. Tuttavia, credo che a gennaio, quando usciranno le candidature, la pellicola possa ottenere alcune citazioni per il lavoro tecnico, ma difficilmente avrà riconoscimenti nelle otto categorie più importanti (film, regia, interpreti e sceneggiature).
Va ricordato che, per il regolamento degli oscar, è molto importante l'ordine di merito delle schede dei votanti e un numero importante di preferenze tra i primi 3 da parte dei giurati. Insomma, non solo gli aspiranti nominati devono comparire sulle schede, ma devono essere tra i preferiti assoluti. In questo senso, il candidato più forte nelle top 8 è ovviamente Heath Ledger. L'attore scomparso ha ottenuto recensioni entusiastiche e quasi sicuramente verrà ricordato anche a gennaio dai giurati. La cosa importante per la Warner è non fare casino e di non cercare di ottenere consensi anche con Aaron Eckhart nella stessa categoria, cosa che potrebbe creare problemi. Comunque, temo che Ledger si dovrà accontentare della candidatura, perché in un 'mercato' così complesso ed impegnativo come la corsa agli Oscar, per vincere c'è bisogno di un grande sforzo promozionale e la casa di produzione si ritroverà nell'imbarazzo tra promuovere forte il defunto attore (e rischiare accuse di sciacallaggio/ricatto sentimentale) o di non potersi impegnare al 100%.
Insomma, ho idea che in questa edizione Il cavaliere oscuro possa fare un po' come Matrix, che ottenne quattro Oscar tecnici nell'anno di American Beauty. Nulla di male, anzi sarebbe un ottimo risultato. L'importante è non aspettarsi di più, perché si rischia di rimanere delusi...