Il download limita la corsa alle sale?
Articolo semiapocalittico sui danni portati da Internet e dalle nuove tecnologie alla cinefilia, mentre c'è chi spiega come a Hollywood si invecchi presto e male. Inoltre, nel nuovo Quinto potere, un'autocritica!
Rubrica a cura di ColinMckenzie
Sul Giornale di giovedì, Silvia Kramar ci spiega che "A Hollywood si invecchia presto", articolo fondamentale su attori bellissimi da giovani (Kelly LeBrock, Val Kilmer, Kathleen Turner, Mickey Rourke) che si sono rovinati per chirurgia estetica, droghe, alcool e cavoli vari. Si ha l'impressione che gli stessi problemi di invecchiamento disastroso (almeno per alcool e droghe) potrebbero capitare anche a un idraulico o un ingegnere senza che nessuno scriva nulla a proposito, ma forse a Hollywood hanno messo anche l'Lsd nell'acqua potabile...
Sempre a proposito di pezzi generalisti (verrebbe da dire estivi, ma tanto sono frequenti tutto l'anno) Giorgio Carbone su Libero dedica quasi una paginata al "poderoso revival del biopic nei prossimi venti mesi". Verrebbe da chiedersi quando mai cinema e televisione non hanno realizzato storie biografiche, ma anche come è possibile ancora citare Robert Pattinson nei panni di Kurt Cobain (ebbasta!).
La Stampa riporta una dichiarazione di Giuseppe Piccioni sulla polemica Avati-Venezia:
Non credo che un regista come lui possa essere così ingenuo o diabolico da mettere in piedi una polemica per ragioni che non siano comprensibili. Non mi sento di dare giudizi, la parte lesa è il cinema".
Ecco, tanti complimenti a chi ci spiega nei commenti cosa cavolo significa...
Nella vita succedono cose strane. Tipo leggere un articolo di Silvia Grilli su Panorama contro gli intellettuali che difendono a spada tratta Polanski o il terrorista Cesare Battisti, un pezzo che normalmente dovrei appoggiare. Peccato che, dopo aver criticato (giustamente) quelli che difendono Polanski perché sarebbe un grande regista, si cada in frasi come questa:
A parte tutto, diciamoci la verità, Chinatown e Il pianista saranno anche stati dei bei film, ma Rosemary's Baby non sembrava un po' stupido e per niente spaventevole?
A dire tutta la verità, sembrava un capolavoro assoluto, ma il problema è che pare quasi che la scelta di mandare Polanski a processo o meno dipenda anche in questo caso dal valore dei suoi film...