La Ubisoft avrà il massimo controllo sul film di Assassin's Creed?
Sony e Ubisoft produrranno insieme l'adattamento cinematografico di Assassin's Creed, ma il potere della softco sul progetto creerebbe un precedente pericoloso...
Il mese scorso vi abbiamo parlato delle trattative fra il colosso francese dell'intrattenimento videoludico, la Ubisoft, e la Sony relative all'adattamento cinematografico del franchise di Assassin's Creed. La questione era stata preceduta lo scorso maggio dalla notizia dell'apertura degli Ubisoft Motion Pictures, una divisione interamente dedicata allo sviluppo di opere filmiche basate sugli IP della software house come, solo per citarne alcuni, Assassin's Creed, Ghost Recon e Splinter Cell.
L'altro lato della medaglia è composto da vari commentatori ed insider, presumibilmente appartenenti a studi che non sino riusciti a raggiungere un compromesso col colosso d'Oltralpe, che vedono in questo accordo un precedente pericoloso per Hollywood, specie in vista dei futuri adattamenti videogioco-cinema. Ecco le dichiarazioni rilasciate a Vulture da alcuni "papaveri" tanto alti quanto anonimi:
E' il loro brand da miliardi di dollari, quindi è normale che siano così protettivi. Ma non sono dei produttori di film e l'unica maniera per avere con certezza un brutto film è sottovalutare quello che gli studio sanno fare e questo accordo mette completamente da parte quello che gli studio fanno.
Già, ma cosa fanno gli studio quando si tratta di portare sul grande schermo un'opera videoludica? Per fornire una risposta a questa domanda basterebbe citare titoli come Max Payne, Hitman, Doom, lo stesso Prince of Persia o Super Mario Il Film. A prescindere dal nostro sarcasmo abbastanza esplicito, la storia dei cosiddetti moviegame è tutto fuorché rosea. Tolti Silent Hill di Christophe Gans, Tomb Raider e la saga di Resident Evil (che malgrado le critiche dei fan continua a raccogliere consensi al botteghino) il panorama è abbastanza desolante.
Vogliono poter avere la facoltà di staccare la spina allo sviluppo dell'intero film se decidessero di farlo. E' ridicolo.
Ripensando a pellicole come May Payne o Doom viene da pensare che il ridiciolo risieda altrove. Anche perché la questione è molto meno estrema di come viene dipinta da tutti gli studios rimasti a bocca asciutta. L'accordo fra Sony e Ubisoft garantisce, paradossalmente, una certa sicurezza proprio alla major giapponese. Per assicurarsi il controllo creativo pressoché totale sul film di Assassin's Creed, sembra che la software house francese attingerà a piene mani dal proprio portafoglio, mentre dall'altra parte la Sony verrà coinvolta a livello produttivo e distributivo in un franchise potenzialmente molto lucrativo con uno sforzo di investimento abbastanza ridotto. Anche in assenza di dichiarazioni ufficiali delle due parti in causa, pare abbastanza evidente che le preoccupazioni degli studi rivali di Sony sono dichiarazioni in stile La volpe e l'uva.
Intanto vi ricordiamo che Assassin's Creed Revelations, quarto episodio del franchise videoludico, è in arrivo il 15 novembre per Playstation 3, Xbox 360 e PC.