Il nuovo Donnie Darko?
E' così che la rivista Empire ha definito questo piccolo film spagnolo, girato con pochissimi soldi, ma con un concept e uno sviluppo notevoli. Si tratta di...
Rubrica a cura di ColinMckenzie
Detto questo, non è il caso di confondere questo film con tanti altri prodotti beceri, che magari vengono enfatizzati soltanto perché costati poco. E non è neanche il caso di pensare a una pellicola esclusivamente di concept, in cui a una buona idea di partenza segue uno svolgimento mediocre. Qui, siamo nel campo de L'esercito delle 12 scimmie (e quindi de La Jetée di Chris Marker, geniale corto costruito soltanto con delle foto e una voce off), ossia quello dei paradossi temporali. Situazione interessante, ma che rischiava di essere molto più convincente sulla carta che nella pratica di un'ora e mezza.
Va detto che il film ha qualche momento di stanca, soprattutto nella mezz'ora centrale. Ma quando ti viene da pensare che ormai non c'è nulla di interessante da vedere e tutto è già scritto, Los Cronocrímenes ti sorprende. Insomma, non siamo di fronte al classico esempio di cortometraggio allungato a dismisura per realizzare una pellicola e d'altronde il regista Nacho Vigalondo la materia la conosce bene, visto che il suo short 7:35 de la mañana è stato candidato all'Oscar. E il finale, piuttosto che risultare un semplice giochino intellettuale come si poteva temere, ha decisamente qualcosa da dire di più profondo sulla natura umana di un semplice concept movie, chiudendo in una maniera che non potrà lasciare indifferenti.