Il più grande bluff del 2010?
Nell'anno appena terminato, un film è stato esaltato per il suo bassissimo budget e per la capacità di reinventare una formula abusata. Eppure, il risultato effettivo è una gran noia. Si tratta di...
Fonte: Badtaste
Magari sarà così e questo articolo rientrerà nell'elenco dei miei errori, ma sinceramente non mi sento di condividere questo entusiasmo, nonostante capisca bene da dove nasce. Semplicemente, Gareth Edwards ha preso un genere (il monsters movie) amato da un certo tipo di critica più giovane e cool e lo ha reso quasi un film d'autore, risultato che evidentemente ha suscitato grandi consensi. In effetti, cosa di meglio di una pellicola di serie B che sembra (a sorpresa) citare Herzog e Malick come riferimenti visivi?
Tutto giusto, ma il mio punto di vista è che il film non riesce a funzionare né su un versante né sull'altro. Per quanto riguarda il film di mostri, l'impressione è che il regista non voglia puntarci, visto che nella prima ora di film, dopo un prologo simile a tanti altri, non succeda nulla, se non due personaggi in costante spostamento. Tensione? Zero. Paura? Praticamente nulla. Ogni volta che pensi, adesso finalmente succede qualcosa di brutto, non avviene nulla. D'altronde, visto il budget limitato, le creature aliene le vediamo soltanto di notte e peraltro non è che provochino brividi eccessivi. La cosa peggiore è la recitazione e le cose che fanno i protagonisti, che sembrano non aver nessun timore della loro situazione e si comportano come se non si trovassero in situazioni pericolosissime.
Anche peggio i due protagonisti. Lui, un fotografo cinico, che sembra interessato alle difficoltà della popolazione solo per fotografare qualche bambino morto, ossia il soggetto che porta più soldi. Lei, più aperta, ma che è pur sempre la figlia di un uomo ricchissimo e la cui maggiore preoccupazione è tornare dal fidanzato per non ritardare il matrimonio. Ovvio che il viaggio non potrà che cambiarli, ma più che una maturazione, sembra anche qui un modo per portare avanti un messaggio politico, confermato dal finale buonista. Di sicuro, difficile appassionarsi per questi due, che vorrebbero esprimere un rapporto profondo, ma con dialoghi che diventano sempre più stucchevoli col passare del tempo.
Eppure, l'inizio mi faceva ben sperare, con una descrizione intelligente della situazione drammatica in cui vive la popolazione e un momento bellissimo, quello del giro notturno per il Paese dei due protagonisti. E sicuramente dar vita a un prodotto del genere con così pochi soldi è encomiabile. Ma forse si sarebbe dovuto capire che quasi 100 minuti di film erano decisamente troppi per quello che si voleva raccontare. Così, non mi sento di far parte dei sostenitori di Monsters...