FILM

Julia Roberts e la rivoluzione sul red carpet: il sorriso come atto di ribellione

Julia Roberts compie 59 anni e la sua più grande lezione coincide con l’accettare il tempo che passa serenamente senza inseguire mode, tendenze e necessità pur di ottenere un ingaggio. Il successo, talvolta, è anche saper dire no.

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Più di mezzo secolo alle spalle, ma il sorriso è rimasto lo stesso. Julia Roberts, che si appresta a spegnere 59 candeline, è la dimostrazione di quanto la vita restituisca ciò che abbiamo seminato nel corso del tempo. L’attrice oggi continua a sorridere ed emozionarsi perché per lei recitare è sempre stato molto più di una semplice professione. Si è sempre trattato di inseguire un sogno, costantemente, ecco perché ancora oggi sui red carpet conserva una luce negli occhi non indifferente. Potrebbe tranquillamente mettersi in mostra, cercando i fotografi e l’attenzione dei riflettori in maniera spasmodica, ma non lo fa.

Un approccio che, per Julia Roberts, vale più di un dogma: esserci sempre, ma con stile. L’atteggiamento non si determina esclusivamente con l’eleganza. Semmai l’eleganza arriva anche grazie alle scelte che – giorno dopo giorno, stagione dopo stagione – si portano avanti. Lei, ad esempio, ha preso parte a Pretty Woman quando nessun’altra voleva interpretare quel ruolo. Non si è accontentata: ha scelto di mettere un punto laddove altre hanno preferito voltare pagina. Erano già state contattate Karen Allen, Meg Ryan, Michelle Pfeiffer, Molly Ringwald, Daryl Hannah, Jennifer Jason Leigh e Valeria Golino.

Pretty Woman, il film che le ha cambiato la vita

Tutte hanno detto di no. La paura ha avuto la meglio. Il rischio, per i tempi in cui è stato concepito e prodotto il girato, era quello di essere etichettate. Nessuna voleva avere il ruolo di una prostituta nel CV. Trovare lavoro, essere sempre pronte per un progetto – senza pregiudizi e stereotipi – sembrava più importante. Lo era anche per Julia Roberts che, però, scelse di mettersi in gioco. Aveva 22 anni ma sapeva già che un ruolo non poteva (né doveva) avere il potere di prevaricarla in alcun modo. Quindi accettò la parte di Vivian e la sua vita professionale cambiò. Arrivarono successo, fama e ovazioni da critica e pubblico. Il suo atteggiamento, però, è rimasto lo stesso. I valori non passano come un copione dopo diverse riscritture.

Così come un ruolo non è riuscita a metterla in crisi, ma ha contribuito a offrirle una nuova visione, il tempo che passa non è diventato un ostacolo nel lavoro ma il principale alleato con cui fare i conti. Anche in questo è stata visionaria. L’attrice ha sempre affermato di non voler combattere gli anni che passano, piuttosto intende abbracciare il cambiamento. Questo, in concreto, vuol dire non solo continuare a fare una vita sana (pratica yoga, pilates e surf) ma anche sapere cosa scegliere in ambito lavorativo.

L’incontro con Luca Guadagnino

Roberts non ha mai rincorso un ruolo o un film: sceglie i progetti, i registi e legge le sceneggiature. Quando trova il trattamento scenico che le si addice maggiormente, inizia a operare. Tradotto: contatta il regista o la produzione di riferimento per capire come iniziare a lavorare insieme. È successo, rispetto al recente passato, anche con Luca Guadagnino. Tra i due è nata un’amicizia fortissima, cominciata proprio nel corso di una festa a Los Angeles.

Il regista italiano aveva ricevuto una bozza della sceneggiatura del film After The Hunt, presentato poi alla Mostra del Cinema di Venezia nel 2025, e subito dopo ha chiesto di incontrare la nota interprete che aveva ritrovato nel corso di un party senza entrare eccessivamente in confidenza. A fare da intermediario, in quel primo colloquio interlocutorio, fu l’agente Bryan Lourd. La scintilla scattò immediatamente, al punto che Luca Guadagnino e Julia Roberts si videro altre 4 volte prima di iniziare a lavorare alacremente sul film.

Il peso e la responsabilità delle proprie scelte

Di quegli incontri l’attrice ricorda ancora l’intensità delle conversazioni: “Luca Guadagnino è stato capace di leggermi l’anima, sapeva benissimo cosa stavo cercando ed è riuscito a cucirmi il ruolo come un vestito perfetto”. Nel film, infatti, Julia Roberts interpreta una docente di filosofia a Yale che si trova coinvolta in una vicenda di accuse di molestie sessuali. Anche in tal caso, come accaduto in Pretty Woman, si è trattato di un ruolo molto particolare.

L’ufficio stampa di Roberts aveva addirittura sconsigliato all’interprete di accettare, il motivo non era assolutamente Guadagnino: si temeva che l’immagine di Julia Roberts potesse essere compromessa andando a toccare corde molto delicate per un ruolo così controverso. Ancora una volta, però, l’attrice nata a Smyrna scelse autonomamente.

Lontano da Hollywood

Lo ha raccontato a El Pais, senza troppi giri di parole: “Ogni fibra del mio corpo mi diceva che dovevo buttarmi a capofitto in questo progetto con Guadagnino e l’ho fatto”. I risultati, persino in questa specifica rivelazione, le hanno dato ragione. Infatti il ruolo interpretato da Julia Roberts ha fatto il giro del Lido di Venezia per l’intensità dimostrata e – una volta iniziata la distribuzione dell’opera – la critica accolse con fervore questa svolta artistica dell’attrice.

Oggi la celebre interprete vive lontana dal clamore di Hollywood e si gode i tre figli con il marito Daniel Moder. Immersa nella natura, trascorre le giornate all’insegna di camminate, cucina casalinga e tanto tempo all’aperto. È una donna profondamente moderna (infatti si tiene aggiornata su tutto e adopera con facilità il Web e le tecnologie di ultima generazione, pur essendo lontana dai social) che però ha ben chiaro fin dove è possibile spingersi.

Sulle orme di Anouk Aimée

Quasi 50 film all’attivo, 64 riconoscimenti ufficiali e 124 candidature (un Oscar, tre Golden Globe, un Premio BAFTA, un Critics’ Choice Awards e lo Screen Actors Giuild Award) ma nessuna voglia – né tantomeno necessità – di inseguire ancora la ribalta. Julia Roberts ha già tutto quello che desidera: la maggior parte dei suoi successi non si riconoscono dai premi sulle mensole, ma attraverso sorrisi che riesce ancora a elargire.

“Fino a cinquant'anni vivi il tuo viso nella tua vita; dopo i cinquant'anni vivi la tua vita sul tuo viso”, la celebre frase dell’attrice Anouk Aimée è sempre stata il suo mantra. Nel giorno del suo 59esimo compleanno possiamo dire non solo che Julia Roberts lo ha compreso appieno, ma è riuscita anche a non tradire l’unico effettivo proposito che aveva scelto di rispettare all’interno di una vita ancora piena di sorprese e nuove sfide.

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