La storia del film che si dice abbia ucciso John Wayne (e parte del cast)
Il conquistatore è stato veramente girato in un'area vicino ad un luogo di test nucleari che hanno fatto ammalare la troupe?
“Ti prego, Dio, fa che non abbiamo ucciso John Wayne”. A pronunciare questa frase si dice (non ci sono prove) sia stato uno scienziato dell’agenzia per la difesa nucleare del Pentagono quando si diffuse il sospetto che la scelta del set di un film abbia portato alla morte di molte persone del cast per tumore. Incluso "il Duca". La storia è stata riportata in auge da Joe Rogan nella puntata del suo podcast in dialogo con Taylor Sheridan. Si tratta di una delle voci più shoccanti di Hollywood, spesso data per certa, ma in realtà ancora tutta da provare.
Pericolo radiazioni per John Wayne?
Un’iconica immagine mostra John Wayne e i figli sul set de Il conquistatore mentre osservano preoccupati un contatore Geiger. L’anno prima, nel 1953, il governo degli Stati Uniti aveva detonato undici bombe. La popolazione locale era stata rassicurata che la ricaduta radioattiva sarebbe stata ininfluente. Tra marzo e giugno St. George venne ricoperta dalla polvere del deserto, portata dal vento.
Un anno dopo John Wayne e la troupe del film si spostarono lì per le riprese. Diciassette anni dopo, un articolo di People titolava: i figli di John Wayne, Susan Hayward e Dick Powell temono che il fallout abbia ucciso i loro genitori.
Anche per i figli delle star, che li avevano accompagnati sul set, arrivarono problemi di salute. Michael Wayne ebbe un tumore alla pelle nel 1975. Patrick Wayne subì l’asportazione di un tumore benigno. Il figlio di Hayward, Tim Barker, asportò anche lui un tumore benigno alla bocca all’età di 35 anni.
I sospetti e le prove
L’articolo di People arrivò mentre l’America dibatteva sulle conseguenze per la salute delle popolazioni vicine ai siti di test nucleari. La comunità locale di Mormoni stava alzando la voce denunciando il governo con l'accusa di "averli trattati alla stregua di cavie". Le indicazioni date erano di non temere le conseguenze, ma addirittura di godersi lo spettacolo delle detonazioni, tanto che alcune famiglie erano solite recarsi nei punti panoramici per assistere agli esperimenti. Uno studio del 1984 dimostrò che l’incidenza del cancro sugli abitanti dell’area adiacente al sito per i test del Nevada era cinque volte maggiore rispetto alla media nazionale.
Wayne era infatti un accanito fumatore, così come Tim Barker, il quale attribuì il suo tumore proprio alla quantità di sigarette consumate. Kyle Hill ha provato a mettere ordine agli eventi spiegando come la teoria del “set radioattivo” sia stato parte integrante nella retorica di una campagna politica, durata decenni, da parte dei downwinders. Le parole riportate dal professor Robert C. Pendleton, dell’università dello Utah, che giudica come un’epidemia i casi di cancro tra il lavoratori del film, sono fortemente condizionate. Già qualche anno prima Pendleton si era espresso con preoccupazione sui test nucleari, convinto che la moglie fosse morta proprio a causa delle radiazioni.
Una sola fonte per la notizia
L’articolo di People divenne l’unica fonte, poi ripresa fino ad oggi. Nonostante il lavoro di ricerca fatto, l’articolo presenta però alcuni non detti importanti. Tra il 1957 e il 1979 altri 3 film usarono la stessa location. Il cast di La tortura della freccia, Cordura, Il cavaliere elettrico non riscontrò particolari problemi. Non in misura maggiore di quelli de Il conquistatore, formato da star che erano solite fumare e condurre una vita non particolarmente prudente da questo punto di vista. Secondo i dati dell’articolo il 41% delle persone che hanno lavorato al film ha sviluppato un tumore e il 21% è morto a causa di questo. La percentuale è però esattamente in linea con quelle nazionali dell’epoca. L’età avanzata delle star e gli anni di osservazione rispetto all’insorgere di malattie, non differiscono dalle statistiche che hanno interessato gli altri cittadini.