La vera Alice visionaria
Delusi dall'Alice in Wonderland di Tim Burton? Allora potete recuperare un adattamento delizioso in cui l'animazione regnava sovrana. No, non la pellicola del 1951 della Disney, ma...
Rubrica a cura di ColinMckenzie
Ma cos'ha l'Alice di Svankmajer rispetto a quella di Tim Burton? Beh, di sicuro non il budget, che probabilmente non è neanche un centesimo del prodotto della Disney (perdonate la facile battuta, ma d'altronde non sono un produttore con un film in gara agli Oscar e non mi sto rivolgendo ai membri dell'Academy). Per il resto, se quello che cercate in un adattamento dell'opera di Lewis Carroll è la fantasia e una sana dose di follia, sarete sicuramente soddisfatti.
La cosa che mi ha impressionato maggiormente è il fatto che in questo film ci sia un cambiamento nella tradizione. Insomma, l'impalcatura dell'opera di Lewis Carroll è evidente, così come il rispetto verso il lavoro originale, ma questo non impedisce a Svankmajer di lasciare la sua caratteristica impronta e di dar vita a un prodotto che è completamente suo (potrebbe essere questa la perfetta definizione di quello che è un autore).
Un sogno o un incubo, perché questo adattamento non è proprio indicatissimo per i bambini più piccoli. Fin dall'inizio, siamo di fronte a un coniglio inquietante, ma le creature più spaventose devono ancora arrivare (basti pensare alla carrozza e al suo cocchiere). D'altronde, se anche un semplice pezzo di carne in movimento o la segatura che alcuni personaggi perdono dal loro corpo procurano dei brividi, significa che dietro c'è un realizzatore veramente efficace, soprattutto quando trova una soluzione geniale per mostrare Alice rimpicciolita.
Se vogliamo trovare nei difetti in questo film, va detto che il ritmo non è eccelso (ma siamo comunque sugli ottanta minuti, quindi non dovreste avere il tempo di annoiarvi) e c'è poca interazione tra i personaggi (magari anche per ovvie difficoltà tecniche). Peraltro, il fatto che si tratti di una pellicola sostanzialmente muta (si sente solo l'attrice che interpreta la protagonista citare delle battute del film, sue o degli altri personaggi) non rende facilissima l'interazione. Ma tutto questo non toglie che l'Alice di Svankmajer verrà ricordata anche tra 50 anni, cosa che purtroppo potrebbe non avvenire per quella di Tim Burton...