Let the Right One In - Lasciami Entrare
Abbiamo visto l'attesissimo film svedese Let The Right one In, risposta scandinava a Twilight. Un film incredibile, tra i migliori visti in Europa negli ultimi anni, che non smette di sorprendere ed emozionare...
Rubrica a cura di ColinMckenzie
Tra le tante cose che convincono, la struttura della storia. Non siamo di fronte al solito, banale horror formulaico in tre atti, in cui tutto è sostanzialmente prevedibile e già visto. L'ottimo John Ajvide Lindqvist, autore della sceneggiatura, nonché del romanzo da cui è tratto il film, sembra essere più interessato alla creazione di un rapporto forte e commovente tra i due ragazzini, piuttosto che a sgozzamenti e a torture varie. Inoltre, spicca un grande senso di ambiguità nei due protagonisti: cosa ha fatto lei per ottenere tanti soldi? E lui, effettivamente, vorrebbe uccidere? Il padre di lei era effettivamente tale? Per non parlare del finale: è positivo? Ne siamo proprio sicuri? In tutto questo, esce un ritratto di una certa società svedese di provincia tutt'altro che entusiasmante, tra assenza delle famiglie, persone sole e un clima francamente insopportabile.
Per fortuna, il regista Tomas Alfredson è assolutamente in grado di controllare una materia così delicata, con scelte particolarmente felici. Penso all'ampio uso di camera fissa, che lungi dallo stancare lo spettatore, lo 'blocca' in questo ambiente e gli fa provare un insopportabile senso di claustrofobia. Inoltre, si avverte un'ottima composizione dell'inquadratura (la scena nello spogliatoio maschile, le due finestre congiunte delle case dei ragazzini), così come è encomiabile l'assenza di tagli rapidi al montaggio per creare effettacci di paura gratuiti. In effetti, non ci sono delle scene platealmente atroci, ma tante che suscitano un forte effetto (per esempio, la protagonista che lecca il sangue sul pavimento o la costruzione avvincente della scena coi gatti). Inoltre, la fotografia con i colori smunti e quasi in bianco e nero (opera di Hoyte Van Hoytema) è la soluzione migliore possibile per un prodotto del genere.
Anche perché, lo diciamo con forte rammarico, un film del genere in Italia è impossibile, a meno di non voler subire interrogazioni parlamentari e reprimende del Vaticano. Speriamo invece che il remake americano sia all'altezza. Ma francamente non ci spero troppo...
Trovate maggiori informazioni sul film, compresi trailer e locandine, nella nostra scheda.