Ma Quentin Tarantino è impazzito?
Dopo la tiepida reazione della critica per Bastardi senza gloria, si pensava che Tarantino avrebbe ridotto la durata del suo film. Invece, sembra che la stia allungando. E' un caso di suicidio cinematografico?
Rubrica a cura di ColinMckenzie
Ho ricordato il fatto perché, con questo regista, la confusione tra fantasia e realtà è sempre alta. L'impressione è che, nella sua carriera, la stampa sia sempre stata un passo indietro rispetto a quello che faceva. In ordine, Pulp Fiction non venne certo esaltato da tutti all'epoca della sua uscita (anche per polemiche ridicole sulla violenza che conteneva) e non si capì la rivoluzione che portava, poi invece la stessa stampa lo trattò come il messia e difese anche partecipazioni a film francamente indifendibili (Four Rooms, per esempio). Quando arrivò Jackie Brown, ecco ritornare delusi per quello che invece era un prodotto dall'ottimo rapporto costi/ricavi. Poi, per Kill Bill, a parlarne come se fosse il secondo avvento.
Insomma, qualsiasi cosa dica la stampa normalmente su Tarantino, ci sarebbe da avere delle perplessità. Tuttavia, se c'è una cosa sicura nella carriera di Tarantino negli ultimi dieci anni, è la sua sempre maggiore autoindulgenza. Autoindulgenza nel ripetersi continuamente con le sue storie (basti vedere quanti riferimenti alle sue precedenti pellicole c'erano in Kill Bill), al di là del normale stile di un autore. E autoindulgenza soprattutto nella durata delle sue pellicole (sfido chiunque a dirmi che le quattro ore di Kill Bill sono strettamente necessarie).
E' notizia recente che Tarantino ritornerà in sala di montaggio per Bastardi senza Gloria, presentato da poco al Festival di Cannes e che sembra avere gli stessi problemi delle sue ultime opere (ossia concept molto interessante, ma narrazione diluita in maniera eccessiva). La soluzione logica, visto che molti a Cannes si erano lamentati dell'eccessiva durata, sembrava quella di tagliare. Invece, sembra che Tarantino potrebbe aggiungere qualche cosa (in particolare una sequenza con Michael Fassbender).
Ora, la questione qui è semplice. Tarantino viene da un flop enorme come Grindhouse (anche se, per onestà va detto che non solo Robert Rodriguez ne era coresponsabile, ma soprattutto che era il suo episodio quello maggiormente andato fuori budget). La Weinstein Company sta vivendo un periodo anche più brutto di quello del suo protetto, tanto che molti considerano a rischio la sua stessa sopravvivenza. Eppure, questo progetto è costato ben 70 milioni di dollari, cifra non semplicissima da recuperare. Ci vorrebbero, infatti, almeno 150 milioni di incassi mondiali per sperare poi di ritornare in pari e vedere magari dei profitti dopo l'home video. Sarebbe naturale pensare che Tarantino possa fare un passo indietro e magari avvicinare il suo film alle due ore/due ore e dieci, una durata decisamente più commerciale.
Tutte le informazioni sulla trama, il cast, i video e le foto le trovate nella nostra scheda.
Bastardi senza Gloria esce il 21 agosto negli USA, da noi il 6 ottobre.