Mickey Rourke e gli altri "poveri" di Hollywood: le icone più sfortunate del cinema

Mickey Rourke sta facendo discutere per una raccolta fondi, da cui ha preso le distanze, dopo esser caduto in disgrazia fra pendenze e oneri finanziari da rispettare. Non è il solo, ecco alcuni tra i divi più sfortunati di Hollywood.

Condividi

Dalle stelle alle stalle. Il cinema è una favola per molti, ma non è detto che arrivi sempre il lieto fine. Se, visti da fuori, i divi di Hollywood sembrano quasi intoccabili, da una prospettiva ravvicinata potrebbero riscoprirsi umani e più simili a chiunque altro si conosca. Sicuramente la celebrità e il successo hanno idealizzato alcune figure, ma è sufficiente avere uno sguardo più attento per capire che non è tutto oro quel che luccica.

L'attore o l'attrice resta una professione ambita, ma non ci sono esclusivamente soddisfazioni. Molto spesso chi vive della propria passione, nel cinema ma anche ad altri livelli, deve fare i conti con ansia e incertezza. Il successo è una giostra che potrebbe fermarsi da un momento all'altro. Le mode passano, gli attori cambiano, il successo svanisce. Infatti l'obiettivo più grande per molti interpreti, sia uomini che donne, è riuscire a creare una continuità nel proprio lavoro. Far sì che le entrate e gli incarichi siano sempre crescenti. Un attore, così come un'attrice, non ha il posto fisso che – per citare Checco Zalone – è sacro.

L'altra faccia dell'ambizione

Il lavoro gli interpreti se lo devono trovare, ma anche quando sei in copertina (e quindi il volto diventa appetibile e riconoscibile) non è detto che duri e soprattutto non è detto che determinati ruoli siano adatti a chiunque. Per questo molti addetti ai lavori della settima arte vanno in terapia: hanno paura di invecchiare e perdere certezze.

Questo capita anche a chi non recita per vivere, ma chi calca un palcoscenico (che sia al cinema o a teatro) vive il tempo che passa come un nemico perché porta via freschezza e smalto anche esteticamente. Un 25enne può interpretare un 70enne con l'aiuto del trucco, fare il contrario è impossibile. Quindi gli attori e le attrici, quando invecchiano, temono di perdere la propria immagine e anche i guadagni che ne derivano.

Mickey Rourke, dal successo all'incertezza

Riuscire a essere sempre sulla cresta dell'onda è davvero arduo e non basta avere un bravo agente, bisogna anche sapersi mantenere. Sia dal punto di vista estetico che dal punto di vista economico. Tanti sono gli esempi di personalità che hanno avuto un passato (non ancora remoto) e convivono con un presente non all'altezza della propria fama. L'ultimo – in ordine di tempo – è Mickey Rourke: una figura cinematografica di spicco che non avrebbe bisogno di presentazioni, basta dire "Nove settimane e mezzo" per capire chi è.

Mickey Rourke e Sylvester Stallone ne "I mercenari" (2010)

Qualche delucidazione in più, però, è non per ammirazione, gliel'ha chiesta il suo ex proprietario di casa oltre al Fisco. Il celebre attore, infatti, aveva delle pendenze molto importanti a livello finanziario ed è stato sfrattato da casa sua. Oltre a essere stato richiamato anche dalle autorità fiscali. Al punto che Liya-Joelle Jones, amica dell'interprete, e Kimberly Hines (sua agente) hanno lanciato una raccolta fondi online per aiutarlo a superare i problemi economici. 100.000 dollari raccolti in pochi giorni, ma Rourke non ne vuole sapere: l'attore ha preso le distanze da qualsiasi espediente per arrivare a risolvere i propri debiti. Intende, forse, estinguerli. Senza, però, coinvolgere i fan.

Le altre star cadute in disgrazia

Gli appassionati, oltre a chiedersi dove finiranno i soldi che sono stati donati, hanno pensato se potessero esserci altri divi (o dive) coinvolte in situazioni limite. Sì, le attrici e gli attori di Hollywood caduti in disgrazia risultano in aumento. Vediamo, quindi, quali sono i casi più eclatanti. Non stiamo parlando di gente che, oggi, chiede la carità. Si tratta di interpreti che hanno perso tanto dal punto di vista economico fino a dover rivedere il proprio tenore di vita.

Nicolas Cage ha sicuramente un posto d'onore in questa particolare classifica: l'attore è passato dall'avere 150 milioni di dollari a possedere un capitale di "appena" 25 milioni di dollari. Molti staranno pensando che non è come chiedere il reddito d'inclusione e che la povertà sia un'altra cosa, ma la verità è che più si sale e maggiormente fragoroso sarà il tonfo verso il basso. Nello specifico Cage era affetto da una sindrome definita consumismo compulsivo.

Problemi economici e scelte sbagliate

Aveva talmente tanti soldi che non sapeva come spenderli, ha iniziato a farlo nel modo sbagliato perdendo grosse somme di denaro. Questo ha portato il suo conto in banca ad alleggerirsi sensibilmente. I ben informati parlano anche di scene particolarmente imbarazzanti: era arrivato ad andare in giro senza scarpe o con i vestiti in condizioni tutt'altro che accettabili. E non si parla di abiti sgualciti: si tratta proprio di camicie bucate o pantaloni senza cuciture. Una situazione limite che avrebbe potuto sfociare anche in alcolismo, ma l'attore è riuscito comunque a rimettersi in carreggiata.

Una situazione analoga, con diverse sfumature, l'ha vissuta Lindsay Lohan: l'attrice veniva pagata 7,5 milioni di dollari a film. Ora possiede un patrimonio netto di soli 800.000 dollari. Per i comuni mortali questa è una cifra considerevole, ma per il tenore di vita della Lohan un numero del genere equivale a toccare il fondo. In questa storia, infatti, non ci sono soltanto investimenti sbagliati ma anche continui ingressi nelle comunità di recupero: i noti problemi di droga e alcol hanno inciso in questo tracollo. L'interprete ha vissuto momenti di stanca e periodi in cui l'abisso sembrava essere a portata di mano.

Come cambia la quotidianità

Arriviamo, dunque, a Kelly Rutherford: la star di GossipGirl, oggi, ha un patrimonio che ammonta a un milione di dollari. Poco se pensiamo al suo Curriculum, ma ha perso quasi tutto dopo un'estenuante battaglia legale per il divorzio. Alcuni attori hanno dovuto persino vendere i propri averi per appianare alcune difficoltà economiche.

È il caso di Chris Tucker, per molto tempo ritenuto uno degli interpreti più pagati e oggi si ritrova – dopo un periodo nero – con 5 milioni di dollari da parte. Molto peggio è andata a Gary Busey che, in carriera, ha girato quasi 200 film ma ha soltanto 500.000 dollari da parte. Stesso patrimonio di Stephen Baldwin dopo aver lavorato per anni. Personalità che hanno assaggiato il successo, ma sono dovuti – per diversi motivi – tornare ad assaggiare la precarietà.

Paura e smarrimento

A guardare i numeri non sembra così, ma calarsi nelle vite di ciascuno di loro potrebbe somigliare in un viaggio all'inferno. Maggiori erano le pretese e più amare sono state le sentenze, non solo sul piano giudiziario. Rialzarsi da una fase decrescente è un'impresa per chiunque. Quando sei famoso, spesso, non concedono neanche il tempo di fare reset. A toglierti tutto ci pensa la vita e, in alcuni casi, le banche sperando in un periodo migliore. Un rilancio che potrebbe anche non arrivare mai.

Paura e smarrimento, questo si cela spesso dietro le tentacolari luci di Hollywood. Non appena l'atmosfera diventa più soffusa il complice più probabile (e meno atteso) è l'oblio insieme a un'ospite indesiderata che potrebbe tornare (e talvolta lo ha fatto) a bussare alla porta di molti: la povertà. In quel caso, accoglierla vorrebbe dire aver toccato il fondo. Una prospettiva a cui riabituarsi è sempre doloroso oltre che profondamente lacerante, in attesa di una mano tesa.

Continua a leggere su BadTaste