Netflix: Monty Python And The Holy Grail, perché "il morso dell'alce può essere molto fastidioso"
Arriva su Netflix Monty Python And The Holy Grail, secondo film del gruppo comico inglese e primo loro successo cinematografico. Era il lontano 1974
(rigorosamente in ordine alfabetico conoscendo i rispettivi ego)
Cosa?
Monty Python And The Holy Grail (1975; manteniamo il titolo originale rispetto al più ambiguo Monty Python inizialmente scelto per la discutibile edizione italiana da noi in sala il 7 maggio del 1976) è il secondo tentativo cinematografico del gruppo. È uno strano fantasy ispirato al ciclo arturiano in cui la trama principale vede Re Artù (Chapman) cercare di trovare il Sacro Graal dopo che Dio gli ha ordinato di farlo apparendogli in cielo. Lo accompagneranno Lancillotto (Cleese), Bedivere (Jones), Robin (Idle), Galahad (Palin) e il suo fido scudiero Patsy (Gilliam). Ci sono maghi, castelli, streghe, monaci penitenti, enigmi, indovini, mostri pericolosissimi (specie un coniglietto) e armature assai pesanti. Ogni tanto intervengono le animazioni di Gilliam nonché clamorosi anacronismi come la presenza di uno storico moderno (orrendamente trucidato) e di un marxista ante litteram di nome Dennis. Tutti i Python figurano come autori e attori. Alla regia esordiscono due di loro: Terry Jones e Terry Gilliam. È la prima volta che il gruppo prende in mano ufficialmente la direzione visiva di una loro opera visto che precedentemente avevano sempre collaborato con il regista scozzese Ian MacNaughton lasciando a lui il compito di dirigere anche se Terry Jones aveva preso via via sempre più il controllo in studio, sul set e al montaggio.

Quando?
Si gira dalla fine di aprile fino a metà giugno del 1974. La pellicola uscirà nelle sale Usa e Uk nella primavera del 1975. È un momento cruciale nella Storia per la cosiddetta commedia surreale (termine che preferiamo a demenziale) visto che Woody Allen zitto zitto ne ha sfornate già sei, o meglio cinque, dal suo esordio ufficiale del 1966 e Mel Brooks ha appena trionfato al botteghino con Mezzogiorno e Mezzo Di Fuoco, uscito in Usa il 7 febbraio 1974 aprendo la strada a questo nuovo tipo di risata più anarchica, grafica e quindi anche violenta ed oscena rispetto ai padri nobili Chaplin, Keaton e Marx Bros. L'ultima trasmissione dell'ultima puntata della quarta, e conclusiva, stagione del Flying Circus risale al 5 dicembre del 1974.
Per evitare le ristrettezze della produzione televisiva, il gruppo decide di girare molto in esterni tra i castelli della Scozia (soprattutto uno visto che mancano i soldi: Doune Castle). I costumi pesanti (lo storico del gruppo, Terry Jones, cerca la ricostruzione filologicamente più esatta dell'armatura del cavaliere medievale), il tempo inclemente e le location impervie (dirupi, boschi, picchi e anche burroni) fanno sì che la produzione del film sia molto faticosa e mal tollerata dai più schizzinosi del sestetto (ovvero John Cleese).
Perché?
Alla fine del 2004 Eric Idle "estrae" dal film il musical Spamalot, vincitore nel 2005 di tre Tony Award, campione di incassi, adattato per i palcoscenici italiani a fine 2017 grazie a Stefano Belisari e Sergio Conforti in arte Elio e Rocco Tanica.
Conclusioni
Tra le pochissime cose dei '70 citate in Ready Player One di Steven Spielberg troverete la Holy Hand Grenade custodita gelosamente dal protagonista Wade nei panni del suo avatar Parzival. Questa bomba a mano di provenienza sacra è solo una delle tante cose bizzarre e divertenti contenute in questo film del 1974 ora disponibile su Netflix. Che fare dopo questa insperata vittoria? Il gruppo si dà appuntamento per una prossima avventura cinematografica. Non c'è fretta. Basta trovare un soggetto che abbia a che fare con la religione.