Niente sequel per Dragonball
Nonostante gli annunci della vigilia, dopo i drammatici risultati internazionali di Dragonball Evolution è impossibile vedere un sequel ed è anche difficile pensare a un rilancio tra qualche anno. Ecco la situazione...
Rubrica a cura di ColinMckenzie
In questo senso, non invidio mensili e settimanali che magari riportano ancora notizie del genere quando la situazione è ovviamente senza speranza. E se c'è un caso senza speranza, è Dragonball Evolution. Sgombriamo subito il campo da dubbi, iniziando dal budget. Ultimamente, sono uscite dichiarazioni di produttori che parlavano di un budget di 45 milioni di dollari per la pellicola. E' una cifra francamente poco credibile, considerando che, per fare un esempio, Twilight(pellicola praticamente senza effetti speciali) aveva un budget di partenza di 37 milioni, poi lievitati intorno ai 50-60 dopo le riprese supplementari. Ora, che un film pienissimo di effetti come Dragonball Evolution (che peraltro ha subito forti ritardi nelle riprese) possa costare 45 milioni di dollari è un'ipotesi insensata. Altrimenti, dovremmo pensare che i realizzatori di questo film siano dei geni e tutti gli altri dei pazzi che buttano i soldi al vento. La realtà è che una pellicola del genere costa almeno 70-80 milioni di dollari, che magari con i ritardi suddetti diventano 100 (cifra che è stata spesso citata in questi mesi).
Mettiamoci anche una cinquantina di milioni di promozione (cifra neanche tanto grossa) ed ecco che bisogna recuperarne 130-150. Ma quanto incasserà Dragonball Evolution? Poco, pochissimo. In Asia ha fatto circa 21 milioni (di cui 8, veramente una miseria, nella nazione in cui è nata la serie, il Giappone) e negli Stati Uniti non supererà i 15 milioni, arrivando probabilmente intorno ai 10. E nel resto del mondo? Anche qui c'è da piangere, considerando che questo weekend ha esordito in 28 nazioni, conquistando soltanto dieci milioni di dollari. Per ora, dopo essere uscito in tutti i Paesi più importanti a eccezione della Germania, è a quota 42 milioni di dollari. Insomma, anche raggiungere i 100 totali sarà impossibile, mentre probabilmente ci si fermerà sui 65-70.
Forse, l'unica speranza è che i giapponesi riprendano in mano la gestione della pellicola e diano vita a un prodotto a basso costo autoctono, magari girato da quel pazzo di Takeshi Miike. Ecco, quello sarebbe un film che vedrei volentieri...