Perché il finale di Shutter Island non ha senso...
Adesso che la pellicola di Martin Scorsese è uscita in sala, possiamo analizzare meglio il suo finale e scoprire perché non funziona. SPOILER...
Rubrica a cura di ColinMckenzie
Nell'ultima mezz'ora (peraltro, un finale eccessivamente lungo) capiamo la verità. Teddy Daniels, il personaggio di DiCaprio, non è un poliziotto che indaga sulla verità di una donna sparita, ma in realtà è l'oggetto dell'indagine (medica più che poliziesca), in quanto persona che ha subito un fortissimo shock ed è incapace di distinguere la realtà dalle sue fantasie. Così, attraverso questa ricerca, la speranza è che il paziente riesca a tornare in sé in maniera stabile, con una sorta di terapia alternativa.
La prima cosa che si può dire senza problemi è che questa storia l'abbiamo già vista tante volte negli ultimi 30-40 anni, in alcuni casi proprio con un poliziotto che indaga (ma che in realtà è lui stesso l'oggetto dell'indagine) o magari, più semplicemente, con dei personaggi che soffrono di allucinazioni derivanti da un trauma/una colpa che li ha visti protagonisti (e che scopriremo alla fine). Evito di fare il citazionista, perché magari qualcuno non ha visto tutti i titoli che elencherei, ma vi prego di credere, ormai stiamo ben oltre la decina.
Arrivati però a questa conclusione sorprendente, ci si chiede se, a ritroso, il tutto abbia una logica (come capitava, per esempio, ne Il sesto senso). Qui è veramente difficile trovarne uno che ti faccia pensare che il ragionamento fila e che non si sia cercato una sorpresa a buon mercato. Molto semplicemente, il piano del dottor Cawley (interpretato da Ben Kingsley) è assurdo. Intanto, stabiliamo una cosa. Teddy Daniels (il personaggio interpretato da DiCaprio) è pericoloso per gli altri?
Vediamo. Se uno torna a casa e, trovando la moglie a letto con un altro, la uccide, normalmente non viene considerato pazzo e pericoloso in generale. Si farà i suoi bei anni di galera (magari con le attenuanti del raptus di follia momentanea) e poi uscirà. Ma se scopre che ha ammazzato i loro tre figli piccoli e indifesi allora è follia duratura? Insomma, è possibile che vada in giro ad ammazzare altre persone?
Ma allora la soluzione escogitata dal dottore è delirante, molto più dello stato dei suoi pazienti. E' intelligente lasciare in libertà una persona del genere per un paio di giorni? E se pensasse di aver trovato il paziente che, a suo dire, gli ha ucciso la moglie, non c'è il rischio che lo faccia fuori? Ed è normale che interagisca con gli altri pazienti e faccia a botte in questo modo? E scendere da una ripida scogliera con il brutto tempo è il modo più tranquillo di curarsi? E se, per fuggire dall'isola, prendesse in ostaggio qualcuno sul battello? (aggiungete voi tranquillamente un'altra dozzina di 'se', le possibilità sono innumerevoli).
Certo, la pistola è fasulla. Ma per un poliziotto preparato come Daniels non sarebbe certo impossibile uccidere (o comunque causare grossi danni) qualcuno a mani nude. E' questa la fantastica terapia medica del dottor Cawley? E legalmente ha il diritto di farlo? Insomma, che avremmo detto se questo finale lo avesse tirato fuori Michael Bay o qualche registuccolo di horror beceri? Lo avremmo preso in giro, no? Ma visto che lo fa Scorsese...