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Pesaro Film Festival 2026: si parte con Maurizio Nichetti e il Pinocchio di D’Alò

Si è aperta a Pesaro la Mostra Internazionale del Nuovo Cinema: anteprime e rassegne dal 13 al 20 giugno, a cominciare dagli omaggi a Maurizio Nichetti e al Pinocchio di Enzo D’Alò.

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Ha avuto inizio a Pesaro la 62esima Mostra Internazionale del Nuovo Cinema, la manifestazione che, dal 13 al 20 giugno, trasforma la città marchigiana in una meta di indubbio interesse per i cinefili di ogni età. Anche quest’anno il Pesaro Film Festival propone un programma ricco e variegato, in grado di unire la riscoperta o la celebrazione di opere del passato alla presentazione in anteprima di nuovi titoli, fra lungometraggi e cortometraggi, film di finzione e documentari. Ad aprire l’edizione 2026 del Pesaro Film Festival, la sera di sabato 13 giugno, è stata la proiezione de Il nome della rosa: l’amatissimo giallo medievale di Jean-Jacques Annaud, tratto dall’omonimo romanzo di Umberto Eco e interpretato da un memorabile Sean Connery, è stato proiettato in Piazza del Popolo in occasione del quarantesimo anniversario del suo fortunato debutto nelle sale.

Gli omaggi del Pesaro Film Festival: Maurizio Nichetti e Carlo Collodi

Domenica 14 giugno, invece, è stato inaugurato l’“evento speciale” del Pesaro Film Festival 2026: una retrospettiva dedicata a Maurizio Nichetti, regista, sceneggiatore e attore che con il proprio umorismo dai tratti surreali ha scritto un capitolo significativo della storia del cinema italiano, in particolare fra gli anni Ottanta e Novanta. La retrospettiva sul cineasta milanese si è aperta con una delle sue prime commedie, Il Bi e il Ba, al cinema Solaris, seguita nel pomeriggio di domenica da Ho fatto splash, Palla di neve e Ladri di saponette al Teatro Sperimentale, sede della maggior parte delle proiezioni del Festival. L’omaggio a Maurizio Nichetti proseguirà anche nei prossimi giorni, per culminare la sera di sabato 20 giugno con la proiezione in Piazza del Popolo del suo film di debutto del 1979, il cult Ratataplan, alla presenza del regista. La retrospettiva su Nichetti è stata realizzata in collaborazione con il Centro Sperimentale di Cinematografia – Cineteca Nazionale.

In attesa dell’apertura del concorso Pesaro nuovo cinema, è stata la sezione Circus, legata al cinema per l’infanzia, a dominare l’attenzione nella serata di domenica, con la celebrazione di una ricorrenza importante della cultura italiana: il bicentenario della nascita dello scrittore fiorentino Carlo Collodi (nato il 24 novembre 1826), autore nel 1883 de Le avventure di Pinocchio, uno fra i libri italiani più famosi e più letti in tutto il mondo. Ed appunto a Pinocchio è stata dedicata la serata a Piazza del Popolo, a partire dalla proiezione di due cortometraggi ispirati proprio all’opera di Collodi: Pinocchio di Gianluigi Toccafondo e Il burattino e la balena di Roberto Catani. Attraverso uno stile sperimentale e un originale approccio narrativo, i corti di Toccafondo e Catani hanno rivisitato la parabola di Pinocchio in appena una manciata di minuti a testa, ricorrendo a immagini cariche di suggestioni e dai toni talvolta cupi e inquietanti.

 

Una serata con Pinocchio, ospite d’onore Enzo D’Alò

Dopo questa doppietta di cortometraggi, il coronamento dell’omaggio a Carlo Collodi è arrivato con il lungometraggio d’animazione Pinocchio, diretto nel 2012 dal regista e scrittore napoletano Enzo D’Alò sulla base delle illustrazioni di Lorenzo Mattotti. Selezionato all’epoca come titolo d’apertura della sezione Giornate degli autori alla Mostra del Cinema di Venezia, Pinocchio è stato riproposto sabato sera per il pubblico di Piazza del Popolo, alla presenza di Enzo D’Alò e della doppiatrice Maricla Affatato, che presta la propria voce al personaggio della Volpe. Accompagnati dal direttore artistico del Festival, Pedro Armocida, e dalla curatrice della sezione Circus, Giulietta Fara, nell’introdurre la pellicola D’Alò e Affatato ne hanno ripercorso la lavorazione e il successo internazionale, sottolineando come il cinema d’animazione non sia esclusivamente per bambini, ma possa essere in grado di parlare anche a un pubblico adulto.

A tal proposito, Enzo D’Alò ha rivendicato che il suo Pinocchio è stato la prima produzione italiana a ricevere la nomination come miglior film d’animazione agli European Film Award e ha riportato l’accoglienza entusiastica ricevuta in Corea, dove gli spettatori hanno rilevato le sostanziali differenze fra la trasposizione di D’Alò, piuttosto fedele al libro di Collodi, rispetto alla ben nota versione disneyana. Maricla Affatato ha dichiarato di aver conferito alla Volpe del film una tonalità al contempo materna e sensuale, in modo da aggiungere ulteriori sfumature al suo personaggio, e sia lei che D’Alò hanno ricordato con affetto l’apporto di Lucio Dalla, autore delle musiche di Pinocchio e doppiatore del Pescatore Verde: una richiesta, quest’ultima, arrivata all’improvviso, ma accolta senza esitazione dal cantautore bolognese, scomparso pochi mesi prima dell’uscita del film.

 

Vedomusica e La vela incantata, aspettando il concorso

Le proiezioni serali in Piazza del Popolo sono state precedute dai primi concorrenti del concorso Vedomusica, riservato ai video musicali: ad aprire la danze sabato è stato Il tuo profumo di Arisa, diretto da Silvia Violante Rouge, mentre domenica l’omaggio a Collodi è stato preceduto dal video di Niente di particolare di Fulminacci; seguiranno Tu mi piaci tanto di Sayf, A Long Goodbye di Valenitnom, Ti penso sempre di Chiello e La felicità e basta di Maria Antonietta e Colombre. Ma oltre al “cinema in piazza”, il Pesaro Film Festival offre anche l’alternativa “cinema in spiaggia”: ci riferiamo alla sezione La vela incantata, a cura di Steve Della Casa, organizzata con la collaborazione del Centro Sperimentale di Cinematografia – Cineteca Nazionale. Le proiezioni sul lungomare, presso i Bagni Agata n. 57, sono dedicate a titoli del cinema italiano del passato, firmati da registi come Mario Monicelli, Luigi Comencini, Alberto Lattuada, Luciano Emmer, Ettore Scola, Antonio Pietrangeli e Marco Ferreri.

Invece da lunedì, nella sala del Teatro Sperimentale, si parte con il concorso Pesaro nuovo cinema, che questa settimana vedrà in gara film di ogni appartenenza geografica, ma anche di ogni durata: si parte lunedì con tre cortometraggi provenienti da Thailandia, Uzbekistan e Cile e con il lungometraggio An Incomplete Calendar di Sanaz Sohrabi, una co-produzione internazionale. Dulcis in fundo, nell’ingresso del Teatro Sperimentale viene celebrata l’attività dello scenografo pesarese Bruno Cesari, per decenni una delle più prestigiose maestranze del cinema italiano: sono in mostra infatti i principali riconoscimenti che hanno corredato la lunga carriera di Cesari, incluso il premio Oscar conquistato nel 1988 per il kolossal L’ultimo Imperatore di Bernardo Bertolucci e il certificato della nomination all’Oscar nel 2000 per Il talento di Mr. Ripley di Anthony Minghella.

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