Ripensare il cinema come evento: Juventus. Primo Amore e la strategia di Nexo

Un'uscita limitata in tre date che trasforma un film in un appuntamento culturale imperdibile.

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Dal 16 al 18 febbraio è stato distribuito al cinema il film Juventus. Primo Amore, un documentario incentrato sugli anni d’oro (1975-1985) della storica Juventus allenata da Giovanni Trapattoni. Una delle squadre più dominanti della storia del calcio, capace di conquistare trofei nazionali e internazionali (tra cui la Champions League, al secolo Coppa dei Campioni) e di scrivere pagine indelebili della memoria collettiva. In questo articolo, però, non entreremo nel merito dell’opera, anche per evitare che la fede bianconera di chi scrive ne condizioni il giudizio, ma nella strategia che ne ha definito il lancio.

Perché la sua uscita in tre date come un appuntamento speciale non è un’eccezione alla regola, ma una conferma del modello distributivo ben consolidato di Nexo Digital, una società che dal 2010 a oggi ha saputo rafforzare il mercato theatrical, ripensando al cinema come un’esperienza capace di andare oltre la semplice visione. Il lancio del documentario sulla Juventus è stato accompagnato da una strategia denominata “event release”, che consiste nello sfruttare una finestra distributiva di brevissima durata (di regola tre giorni) per trasformare l’uscita di un prodotto in un evento culturale partecipato.

I numeri del cinema 2025 © Cinetel

Come sempre, partiamo dai numeri. In un mercato continuamente polarizzato tra blockbuster e film d’autore per nicchie cinefile, il paradigma Nexo funziona bene e continua a intercettare pubblici diversi. In tre giorni, Juventus. Primo Amore ha guadagnato 142.055 euro al box office (a fronte di un costo complessivo di 388.000 e un lancio in 200 copie), registrando quasi 12.890 presenze (fonte Cinetel). Un risultato importante arrivato qualche settimana dopo i numeri sorprendenti de Il Lungo Viaggio, il documentario su Franco Battiato, sempre distribuito da Nexo come evento speciale dal 2 al 4 febbraio, che è risuscito ad avvicinarsi addirittura al mezzo milione di incasso (458.745) con quasi 50.000 presenze (Cinetel) in tre date.  

A confermare l’efficienza di questo modello è anche un altro dato: secondo quanto emerso dal report annuale di Cinetel sull’andamento del mercato theatrical, nel 2025 Nexo è entrato nella top 10 dei distributori italiani per incassi al box office. Un traguardo davvero significativo, perché raggiunto con un listino formato da titoli apparentemente meno forti a livello di appeal commerciale, quali documentari, film-concerto, ricorrenze e opere animate. Un piazzamento che ribadisce la capacità di Nexo di rendere ogni uscita un evento capace di riempie le sale in un arco temporale limitato. Una dimostrazione che anche dei progetti come i documentari su Battiato e la Juventus, se pensati come degli appuntamenti imperdibili indirizzati a un pubblico dedicato, possono competere economicamente con i titoli più blasonati.

Tifosi bianconeri all'evento Juventus. Primo Amore © Nexo

Perché i film distribuiti da Nexo non si preoccupano di arrivare a un pubblico generico attraverso una strategia di saturazione (più schermi possibili nel primo fine settimana di programmazione), ma a un target già coinvolto emotivamente in partenza.  Nel caso della Juventus, il documentario non cerca di suscitare l’attenzione di uno spettatore qualsiasi, ma di rafforzare un senso di appartenenza, quello di una generazione di tifosi cresciuta durante l’epoca d’oro della Vecchia Signora a cavallo tra gli anni ’70 e ’80.

Lo stesso principio è stato alla base di Atalanta: una vita da Dea, l’altro documentario calcistico di Nexo – distribuito ad aprile 2025 – che ripercorreva la stagione che ha portato il club bergamasco a conquistare una storica Europa League.  E non solo, anche per i suoi documentari su grandi cantautori (Battiato e De Gregori) o artisti (Caravaggio), e per film concerto su band iconiche (Depeche Mode), Nexo ha saputo attivare delle comunità preesistenti, dai fan ai semplici appassionati, dando loro la possibilità di riunirsi e riconoscersi all’interno di una sala cinematografica. Ed è proprio questo che ha consentito a tali prodotti, realizzati con poche risorse e considerati più marginali da un punto di vista commerciale, ma anche venduti a un prezzo più elevato in quanto eventi esclusivi, di ottenere dei risultati straordinari al box office.

35° anniversario di Mamma ho perso l'aereo © Nexo

Inoltre, nel listino Nexo capita di trovare grandi cult redistribuiti in occasione di un anniversario o una particolare ricorrenza. Come Pretty Woman, l’irresistibile commedia romantica con Richard Gere e Julia Roberts riproiettata sui nostri schermi lo scorso San Valentino. Ma anche Mamma ho Perso l’Aereo e Quei Bravi Ragazzi, in sala nel 2025 per il loro 35° anniversario.

Come per il documentario sulla Juventus, anche per questi titoli è stata applicata una logica event release: concentrare l’uscita in tre giorni e creare la percezione di un appuntamento unico, capace di rendere una componente nostalgica in un vero e proprio evento collettivo, dove la semplice visione diventa un’occasione per rivivere un’epoca e accrescere un’identità condivisa. Nel buio di una sala.

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