Il peggio della settimana in TV: tra improbabili oroscopi ed efferati delitti
Tra improbabili oroscopi ed efferati delitti, ecco il peggio della settimana in tv
Tra i segni di fuoco, ammonisce il leone, consigliandogli di controllare la sua tendenza “all’aggressione”, tra i segni di terra, invita il toro a non prendersi responsabilità e avverte il capricorno birichino che una sua malizia negli affetti sta per essere scoperta. Insomma, niente di impegnativo, un oroscopo gioviale, a tratti sibillino, da seguire mentre si beve con tranquillità il primo caffè del mattino. Ma il caffè ci va immediatamente di traverso poco dopo quando Valentina Bisti, conduttrice del programma insieme a Tiberio Timperi, si trova in compagnia di una cronista e di una criminologa clinica per parlare dell’efferato omicidio avvenuto a Roma a cavallo di Ferragosto.
La conduttrice chiede alle sue ospiti come mai in estate vi sia un incremento degli omicidi, soprattutto quelli più violenti, e la criminologa, a cui scappa anche una risatina perché evidentemente trova divertente quanto sta per dire, risponde che agosto è il mese più sereno per agire indisturbati, come stesse parlando di una bravata. Nel caso specifico, aggiunge, l’assassino ha però peccato di leggerezza perché si è liberato del cadavere, anzi, delle varie parti di esso, gettandole in diversi cassonetti tra cui uno posto di fronte ad alcune telecamere di sicurezza che hanno ripreso tutta la scena. Il tono dell’esperta è inquietante, sembra quasi che voglia rimproverare il folle per la sua disattenzione. Il nostro senso di fastidio e disgusto cresce ancora di più quando è il turno della cronista che, con la stessa indifferenza che utilizzerebbe per spiegare il lavoro di un onesto macellaio, va ancora più nello specifico precisando tempi ed attrezzi usati dall’assassino per compiere l’atroce gesto che ha seguito l’omicidio. Sarà proprio necessario spiattellare tutti questi dettagli nascondendosi dietro il "dovere di cronaca"? A nostro avviso no, non a quell’ora e non in quel contesto. Un vero professionista, provvisto anche di etica, non solo dovrebbe prestare attenzione anche alla terminologia usata ma può, anzi, deve, trattare argomenti forti evitando di strizzare l’occhio al trash più becero che però fa tanta audience.
A differenza di quanto accaduto al mattino, nel pomeriggio dello stesso giorno abbiamo invece immensamente apprezzato la scelta di Paolo Poggio, giornalista e conduttore de La vita in diretta, che introducendo un servizio riguardante il medesimo caso di cronaca ha precisato che non si sarebbe assolutamente soffermato sui particolari tremendi che hanno caratterizzato la vicenda (così come poi, dopo il terribile attentato di Barcellona, si è categoricamente rifiutato di mandare in onda le immagini delle vittime).
E dalla perla delle Dolomiti ci spostiamo nelle più belle piazze del sud Italia che ospitano, in questa estate 2017, il tour di Battiti Live. Spieghiamo subito a voi vacanzieri che in queste serate, di certo, non avrete il tempo di vedere la tv, di cosa si tratta. Battiti Live è un concertone gratuito itinerante organizzato da Radionorba, in onda in diretta su Telenorba e trasmesso in replica su Italia 1. In pratica una specie di Festivalbar con un cast di circa 50 artisti che si esibiscono ogni settimana a rotazione. Niente di nuovo, ma quando abbiamo sentito che tra i cantanti ci sarebbe stato anche Guè Pequeno, reduce fresco fresco dallo scandaletto hot sul web, non potevamo non guardare il programma sperando che i fan ravvivassero un po’ la serata abbastanza moscia. Solo dopo avere ascoltato a fatica i due brani cantati da Guè e rimanendo delusi per non avere visto né sentito riferimenti al fattaccio piccante, ci siamo ricordati che il concertone era stato registrato a fine luglio e quindi non sarebbe accaduto nulla di quanto sperassimo, ma ci rimaneva soltanto un rapper che passeggia per il palco ripetendo allo sfinimento il solito “su le mani”.
Il seratone musicale è presentato da Alan Palmieri, direttore artistico di Radionorba, ed Elisabetta Gregoraci. La Gregoraci, inutile ai fini della conduzione, ha però un fisico da urlo e si presenta sul palco in versione Kardashian magra, con una tutina di pizzo che ricorda tanto quelle che si vedono nelle vetrine zozzette dei negozi cinesi. Siccome il pubblico, composto da teenager che urlano e piangono in continuazione, grida il suo nome, vuole fare provare la stessa ebbrezza anche al suo collega per cui se lei dice ALAN, il pubblico dovrà rispondere PALMIERI. Un procedimento complesso che richiede di sicuro una preparazione ed uno studio particolari, gli stessi a cui la signora Gregoraci è evidentemente ricorsa per le sue interviste dentro e fuori dal back stage. Ad Alessio Bernabei, che apprendiamo solo ora essere polistrumentista, chiede come mai suoni così tanti strumenti, e lui, che di lavoro fa il musicista, non sa che rispondere perché è come chiedere a un pizzaiolo perché fa la pizza margherita e pure la capricciosa. Poi a Federico Zampaglione, imbolsito e maldisposto come suo solito, domanda che tipo di papà sia, curiosità che c’entra come i cavoli a merenda soprattutto rivolta ad uno che si è appena separato dalla compagna e che la guarda con l’aria come dire “ma fai apposta?”. Vabbè, aggiunge sgolandosi la Gregoraci, l’amore è il motore della vita e snocciola queste massime strizzando gli occhi perché è chiaro che la signora stia leggendo ogni parola che le esce dalla bocca e che probabilmente lo schermo del suggeritore elettronico è troppo lontano.
Per stavolta Battiti Live finisce qui. Per la prossima puntata, invochiamo l’intervento di Marzullo con le sue domande: Gigi aiutali tu!