Il Peggio della settimana in TV: C'è posta per te, Domenica Live, Piazza Pulita
Tradimenti, litigi, allusioni sessuali e molto altro nel peggio della TV della settimana appena trascorsa...
Apriti cielo! Scopriamo quindi che la moglie che nega (a dire il vero con scarsa convinzione) sta facendo una manfrina ad uso e consumo della sua famiglia d’origine, perché non resiste al fascino del marito cornificatore. Beh, la carne è debole, si sa, ed è evidente che la donna mente. La farsa fa infuriare la De Filippi che ribadisce alla moglie confusa che se davvero non vuole più stare col traditore, non si capisce come mai continui ad andare a “fargli la lavatrice”. La rimbecillita non coglie la metafora e dice che non va a lavare i panni. La busta rimane chiusa. Forse sarebbe a questo punto più sicuro per lei essere cervo a primavera che tornare a casa con i genitori imbestialiti per avere scoperto che la figlia va a letto con il proprio marito!

La Del Santo, tornata in questi giorni di insediamento del presidente Trump alla ribalta delle cronache per avere a più riprese raccontato di avere, anni addietro, rifiutato le avances del ciuffuto Donald, incontrato per caso in un ascensore della Trump Tower di New York (e lasciando intendere l’inimmaginabile, ovvero che avrebbe potuto diventare lei, ora, la first lady americana) parla della sua vita. Ma quando le viene mostrata la foto del padre di suo figlio nonché ex compagno (che ai giornali ha fatto sapere che la vicenda Trump è una bufala frutto della fantasia della Del santo), non lo riconosce e dice che è stato semplicemente un caso avere procreato con quell’uomo. Standing ovation, di fronte ad una rivelazione di questo tipo non ci resta che fare un passo indietro, sorridere e sospendere ogni giudizio.

E per una coppia “casuale” c’è un’altra coppia che ha rischiato di scoppiare a “Detto fatto” per colpa di una macchia di vino. Ci ritroviamo a parlare del programma di Raidue condotto dalla ridanciana Balivo perché l’occasione è troppo ghiotta. Tra i tutorial proposti nel corso della trasmissione, troviamo anche i consigli e le indicazioni di economica domestica del duo di sorelle Titty e Flavia, note domestic planner del web.
Le due impavide signore si sono sfidate nel difficilissimo compito di togliere brutte macchie da camoscio e pelle, ma il duello più difficile ha riguardato la rimozione di terribili macchie di vino rosso da tovaglie e tovaglioli. Dopo avere applicato sul tessuto macchiato tremendi intrugli di limone, sale, sapone, amido, glicerina e olio di eucalipto e dopo vigorosissimi sfregamenti di spazzola, figura meschina, le macchie non accennano ad andarsene. Quindi al momento di decretare la vincitrice, la conduttrice, nell’imbarazzo generale, è costretta a premiare la meno peggio. Tutto bene, ma non appena cambia la scena, le telecamere riprendono le due invasate e, fino ad un attimo prima sorridentissime pulitrici, che discutono molto animatamente. Speriamo che qualcuno in studio si sia premurato di recuperare un bicchiere di vino avanzato per distendere gli animi delle due sorelle.

E finiamo con due brevi flash. Aria litigarella anche nella puntata di “PiazzaPulita” in onda su La7.
Protagonisti i giornalisti Rula Jebreal e Alessandro Sallusti, tra cui notoriamente non corre buon sangue. Argomento di accesa discussione tra i due è il nuovo presidente americano. Sallusti definisce la Jebreal radical chic, lei non la prende bene e gli dà del razzista. Si alzano i toni e allora il direttore de “Il Giornale” dice alla giornalista di vederla agitata e lei risponde dicendo che se un uomo invita una donna a calmarsi, significa che è un misogino e aggiunge “se tu stai con la Santanchè…”, lui ribatte “non ci sto più”. Un confronto degno di comari da cortile imborghesite, una scena pietosa che ci saremmo volentieri risparmiati, soprattutto considerando che la trasmissione di approfondimento si era aperta trattando, come di dovere, le tragedie che stanno toccando il nostro paese in questi giorni. Vedere questi due personaggi che si azzuffano come galli ci lascia sempre tanta amarezza.
