Spider-Man in 3-D: qualche dubbio
Marc Webb è il regista giusto per rilanciare la serie di Spider-Man? E riuscirà a trovare un suo spazio in un progetto del genere? Come influirà il 3-D nel suo lavoro? Analizziamo queste ed altre questioni...
Rubrica a cura di ColinMckenzie
Andiamo con ordine. Marc Webb grazie a 500 giorni insieme ha mostrato un talento interessante. Da qui a dire però che è un genio, come fanno diversi commentatori statunitensi ed europei, ce ne passa. Si trattava di un film molto carino, con delle cose interessanti da dire sulle relazioni umane e con un cast perfettamente in palla (almeno su questo punto, possiamo ben sperare per Spider-Man, sia nella scelta degli interpreti che nella direzione degli stessi). Ma per gridare al miracolo, evidentemente bisogna essere digiuni di nouvelle vague francese e del primo Woody Allen.
Certo, la cosa importante sarebbe sapere se, con Webb, si punta ad allargare l'aspetto sentimentale (magari sperando che le ragazzine che vanno a vedere Twilight si interessino a un genere considerato maschile) a scapito dell'azione. D'altra parte, è già stato annunciato che il budget sarà limitato, anche se le voci che parlano di 80 milioni per il reboot mi sembrano assurde, visto che con quella cifra ormai non si fanno neanche prodotti come Percy Jackson. D'altra parte, è impossibile pensare che una saga del genere non avrà inseguimenti forsennati e scene spettacolari, che sono un must per questo genere di prodotti. Certo, si scoprisse poi che i produttori vogliono premere sull'acceleratore per quanto riguarda l'azione, la scelta di Webb risulterebbe quanto mai bizzarra.
Ovviamente, i produttori aiuteranno Webb in tutti i modi con la loro esperienza, ma il sospetto è che forse questo regista sia l'uomo giusto per non avere tante rotture di scatole, potendogli imporre la propria volontà senza grossi problemi. E magari, un Webb impegnato a sopravvivere a una lavorazione massacrante potrebbe diventare una marionetta nelle loro mani. In questo senso, aggiungere alle tante difficoltà uno strumento complesso da gestire (e per il quale serve una certa conoscenza tecnica) come il 3-D di sicuro non aiuta il lavoro del realizzatore. D'accordo che ormai il 3-D viene visto come un modo facile di far soldi, ma questo dovrebbe significare una maggiore attenzione verso la parte spettacolare, magari concentrandosi meno sulla parte sentimentale/interiore? Forse, anche con l'annuncio dell'attore che interpreterà Peter Parker, riusciremo a capire di più qual è la strada presa...